9 febbraio 2010 - ore 16:31

Scuola allagata, Comune critica azienda appaltatrice dei lavori

L'INTERVENTO Il sindaco Giovanni Gaspari: «Problemi simili, con difetti di realizzazione di lavori eseguiti su strutture pubbliche o adibite a servizi pubblici si verificano con un po’ troppa frequenza»

*riceviamo e pubblichiamo dal sindaco di San Benedetto Giovanni  Gaspari in merito all'allagamento della scuola "Marchegiani" del Paese Alto

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - «Mi preme innanzitutto ringraziare tutti coloro che lunedì, sin dal momento in cui è scattato l’allarme, si sono subito prodigati non solo per ridurre le conseguenze dell’allagamento della scuola “Armando Marchegiani” ma anche per contenere, per quanto possibile, i disagi provocati alle famiglie dei ragazzi.

Un grazie sentito va dunque ai Vigili del Fuoco, ma anche alla nostra Polizia Municipale, al personale della scuola subito accorso e anche alle nostre squadre di tecnici che hanno operato fino a tarda serata e poi tutta la mattinata odierna per fare in modo che la scuola sia di nuovo agibile già da mercoledì. E un ringraziamento va anche alla Start che ha fatto in modo che gli scuolabus uscissero ugualmente stamattina, anche se solo per avvisare bambini e famiglie in attesa alle fermate che oggi le lezioni non si sarebbero svolte.

Detto questo, mi sia permesso osservare che problemi simili, con difetti di realizzazione di lavori eseguiti su strutture pubbliche o adibite a servizi pubblici si verificano con un po’ troppa frequenza. Ovviamente i funzionari comunali responsabili hanno già provveduto, come in altre circostanze, a documentare adeguatamente le problematiche riscontrate che saranno oggetto di contestazione nei confronti degli esecutori dell’intervento. L’esperienza maturata su questo fronte ci insegna però che, per mille motivazioni procedurali, non è sempre facile far riconoscere gli errori commessi ed il rischio dunque è sempre che, alla fine, il pubblico paghi le conseguenze, sia in termini economici sia di disservizi procurati ai cittadini.

Ciò non fa che portare acqua al mulino di chi, in modo demagogico, sostiene che privatizzare sia la panacea di tutti i mali. E invece il problema sta solo nella consapevolezza di lavorare con “scienza e coscienza”: che si tratti di intervenire in una scuola o in casa propria».

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