9 febbraio 2010 - ore 18:07
Infriccioli: «Caro Nello, l'Iva è un costo per il Comune»
Polemica eterna tra l'assessore al Bilancio e il presidente del Palio del Duca: «Continui a dire tutto quello che vuole, ma la gente di Acquaviva è bene informata»
ACQUAVIVA PICENA - Altro che "storia infinita". Potremmo benissimo definirla "polemica eterna". Ci riferiamo ovviamente alla battaglia a suon di numeri scoppiata tra l'assessore al Bilancio Andrea Infriccioli e il patron del Palio del Duca, Nello Gaetani.
Nel penultimo capitolo della ‘querelle', Gaetani aveva sostenuto che i fondi percepiti dall'amministrazione erano stati «70 mila e non 83 mila», come dichiarato precedentemente dall'assessore. Una cifra inferiore, «dovuta anche all'avvenuto pagamento dell'Iva - spiegava il Cavaliere - senza dimenticare poi che sulle fatture emesse per ricevere il contributo ci paghiamo le tasse».
«Questa è l'ultima volta che tornerò sull'argomento, vista l'oggettività dei fatti», tuona Infriccioli. «L'Iva per tutti i Comuni è un costo e quindi fa parte integrante di un contributo. Gli enti locali detraggono l'Iva solo su alcuni servizi a domanda individuale ben definiti dalla normativa quali mensa scolastica, trasporto scolastico, illuminazione votiva. Per tutto il resto l'Iva è un costo».
«Ringrazio Gaetani - prosegue - che fa aumentare i consensi della nostra maggioranza. Continui a dire tutto quello che vuole, ma la gente di Acquavivaè ben informata, più di quanto lui possa credere».
Tutte le saghe prima o poi hanno un finale. Che sia questa la volta buona? Ad ogni modo per noi di Rivieraoggi.it lo è.


Commenti
Una volta tanto ha ragione: dovrebbe però chiedersi dov'era quando il comune ha erogato tanti di quei soldi.
Ma è mai possibile che si dedichi tanto tempo a star dietro a questo valzer di numeri?
Tra l'altro sono tutte cifre ben verificabili, starci a discutere sopra è tempo sprecato.
Penso, se mai, sarebbe meglio discutere nel merito delle questioni che queste cifre rappresentano, del come e del perché sono state concesse e dell'utilizzo che ne è stato fatto.
Magari sarebbe più utile, parlare del bilancio approvato recentemente, in modo cosi travagliato.
Sarebbe bene che l'assessore ci parlasse delle assemblee sul “bilancio partecipato”, finora ci ha detto solo che è stato un successo, ma cosa è emerso da quegli incontri? Quali sono le istanze dei cittadini? Quali le loro aspettative? Quanto di queste aspettative possono essere assunte come impegno, e magari soddisfatte, dall'amministrazione comunale?
Penso che queste siano le cose di cui parlare, da parte degli amministratori tutti, di maggioranza o di minoranza che siano.
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