4 febbraio 2010 - ore 16:03
Parco Marino Piceno e Fermano, la proposta di Cesetti
La nuova Provincia favorevole all'area marina protetta ma chiede di essere presente nella denominazione. Ancora titubanti Cupra, Altidona e Provincia di Ascoli. Incontro a Roma, è stato il penultimo atto prima dell'istituzione?
ROMA - Da "Parco Marino Piceno" a "Parco Marino Piceno-Fermano". Questa l'ipotesi lanciata dalla provincia di Fermo, convocata a Roma presso il Ministero dell'Ambiente nella mattinata di giovedì assieme agli altri enti locali coinvolti.
Il Presidente fermano Fabrizio Cesetti ha infatti aderito al percorso previsto nel progetto e che interesserebbe tutta quella fascia costiera compresa tra Marina di Altidona e San Benedetto, esprimendo però il desiderio di modificare la denominazione dell'area marina protetta inglobando anche il nome della neonata provincia.
Il presidente della Provincia di Ascoli Piero Celani, dal canto suo, pur dichiarandosi favorevole al disegno, ha manifestato alcune perplessità chiedendo ulteriori approfondimenti. Così come i Comuni di Cupra Marittima e Altidona che, come la maggioranza di Palazzo San Filippo, hanno reclamato una sorta di "proroga" in virtù del breve tempo passato dall'insediamento delle rispettive giunte, tutte e tre elette nel recente 2009.
Alla riunione, oltre alle due Province e ai sette Comuni interessati (San Benedetto, Grottammare, Cupra, Campofilone, Altidona, Pedaso e Massignano), c'erano i delegati dell'Upi (unione delle Provincie) e dell'Anci e tre esponenti dello stesso Ministero dell'Ambiente.
Quello della Capitale, afferma l'assessore all'Ambiente del Comune di San Benedetto Paolo Canducci, potrebbe essere stato dunque l'atto conclusivo della vicenda, prima della definitiva Conferenza Unificata tra Stato ed Enti Locali che dovrebbe tenersi l'undici febbraio sempre a Roma e che dovrebbe sancire una volta per tutte l'istituzione di quel Parco atteso da quasi vent'anni.


Commenti
E così sia… (Riego Gambini)
Vogliono costituire un parco marino D.O.C. dove oltre che non ci sara' mai un ripopolamento della fauna marina perche' i nostri fondali non lo permettono , in un tratto di mare dove ogni anno puntualmente dalla usl viene disìchiarato inquinamento da salmonellosi con acque di categoria C e cioe' nessun tipo di mollusco puo essere pescato , direi che invece di pensare a prendersi i soldi entro il fine termine stanziati dalla Eu per poi dividersi il bottino,che pensassero di risanare le acque dei fiumi con controlli seri e applicare sanzioni pesanti agli imprenditori che scaricano materiale inquinante ……. ma purtroppo i nostri governatori non si smentiscono mai ….. chi vivra' vedra' !!
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