3 febbraio 2010 - ore 20:47

Via Curzi, ecco come sarebbe la pista ciclabile

Senso unico e parcheggi a spina di pesce, la soluzione che il Comune adotterebbe per la centralissima via sambenedettese

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Totalmente a senso unico, con parcheggi a spina di pesce e marciapiedi più larghi. E con un nastro di pista ciclabile. Così sarebbe via Curzi, la centralissima via sambenedettese, se arrivasse il finanziamento comunitario per la mobilità sostenibile richiesto dal Comune (ve ne parliamo qui).

Già, via Curzi non è una strada larghissima e come noto se lo spazio è ridotto e si vuole fare una pista ciclabile ci sono ben poche alternative. Una delle più papabili, per così dire, è quella di togliere i parcheggi. Cosa che alla gente non piace proprio, a maggior ragione in una città dove trovare un posto auto in alcune zone sembra essere una perenne sfida.

«Perchè la pista ciclabile in via Curzi?», si domanda retoricamente l'assessore alla Viabilità Settimio Capriotti. «C'è una motivazione di sicurezza. Abbiamo constatato che soprattutto nel tratto più a nord, quello già a senso unico, molte persone transitano con la bici contro mano. Con la pista ciclabile vogliamo rendere più sicura la circolazione delle bici in quella zona nevralgica del centro».

Commenti

Altra proposta campata in aria come quella della striscia di vernice verde come pista ciclabile dietro il Ballarin.

Se i ciclisti vanno contromano in Via Curzi, che siano i vigili urbani - spesso lì presenti - a far loro una bella multa per senso vietato ed a dare una lezione di senso civico, non sia a rimetterci la collettività con i soldi dei contribuenti.

Che se poi si facesse davvero, sarà la tomba dell'amministrazione Gaspari come la pista ciclabile di Viale de Gasperi fu la tomba dell'amministrazione Perazzoli,

GravatarJake Ramone — 3 Febbraio 2010 alle 21:44

non mi sento di condividere in pieno il pensiero di Jake Ramone e spiego il perché. In alcune ore le vie del centro città sono delle vere e proprie camere a gas; non è possibile percorrere 100 mt in 15 minuti e pretendere ancora di girare in centro con l'auto o andare al bar con la macchina. La città diventa invivibile. Ciò premesso ci dovrà essere uno studio di insieme e si dovranno fare le piste ciclabili (e non pitturare di verde una parte di marciapiede) e collegarle tra loro, pensare a dei parcheggi e collegare seriamente i vari nodi con efficienti servizi pubblici.
Per concludere mi sembra che i costi preventivati siano enormemente alti per interventi modesti come quelli descritti.

GravatarD982 — 4 Febbraio 2010 alle 08:48

Buongiorno a tutti….ma quale pista ciclabile e quale allargamento dei marciapiedi…penso che sia l'ennesimo errore comunale(guardiamo viale De Gasperi, senza parlare dell'eliminazione di ulteriori pargheggi….dopo andiamo a parchegiare tutti a casa del sindaco).Se si vuol cambiare qualcosa,l'unica cosa da fare è far diventare il centro una ZONA A TRAFFICO LIMITATO….cosi vediamo se si percorrono 100 mt in 15 minuti….

Gravatar1984 — 4 Febbraio 2010 alle 11:36

Rispondo che sono esattamente d'accordo con D982: ci vuole una visione di insieme delle piste ciclabili di tutta la città, e non solo di SBT ma di tutta la costa da Roseto fino almeno a Civitanova! Dovrebbe esserci una sola lunga pista ciclabile che colleghi tutti i centri turistici, sempre con la vista o comunque nelle vicinanze del mare, questa sì che sarebbe una ragione per fare le vacanze qui!

Interventi estemporanei ed occasionali, come quelli proposti per i lati del Ballarin e ora di Via Curzi, dimostrano solo la volontà di approfittare di fondi disponibili che però vengono destinati ad interventi, appunto, estemporanei ed occasionali.

Altrettanto d'accordo sono per il traffico, nel puntare su mezzi pubblici ecologici ed efficienti: in centro storico a Roma girano dei pulmini ELETTRICI che possono accomodare 15-20 persone per percorsi equivalenti a ben altro che il centro di SBT, quindi non vedo perchè non potremmo averli anche noi, magari con un passaggio ogni 15 minuti, sgravando il centro e la statale da tanto traffico.

I costi di gestione sarebbero solo quelli della ricarica elettrica, che verrebbero dai soldi risparmiati per i leasing o l'acquisizione di autobus lunghi il triplo, il gasolio e la relativa manutenzione.

Ed oltretutto sarebbe un bel colpo d'immagine per un'amministrazione comunale della quale fanno parte anche verdi ed ambientalisti.

Invece, si pensa a pitturare le strade di verde un po' qui e un po' là e chi s'è visto s'è visto.

Manca la visione di orizzonte, il medio e lungo termine, in questa come in tante altre cose.

GravatarJake Ramone — 4 Febbraio 2010 alle 11:54

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