29 gennaio 2010 - ore 15:23
Pd poi Udc poi Idv: l'accidentato cammino di un politico in campagna elettorale
L'onorevole Ciccanti smentisce di aver rifiutato nel partito centrista la candidatura di Sandro Donati: «Neanche siamo riusciti a parlargli». Che adesso, dopo la rottura con i democratici, s'è scoperto dipietrista
ASCOLI PICENO - Donati cerca una casacca per il prossimo campionato elettorale regionale, ma intanto riceve una risposta dall'onorevole dell'Udc Amedeo Ciccanti: «Non ho stoppato io il suo passaggio all'Udc - spiega - Noi siamo un partito democratico dove le candidature non vengono imposte dall'altro ma maturano e si condividono dal basso e dagli organi di partito locale».
«Casini sa bene che queste sono le procedure e alla richiesta ricevuta personalmente di Donati di voler passare con l'Udc, questa è stata passata al sottoscritto perchè fosse rappresentata al segretario provinciale che però non ha mai potuto riscontrarla direttamente con l'interessato. Probabilmente Donati ama parlare con i vertici romani piuttosto che con i rappresentanti locali dei partiti, ma questo può valere per altri e non per l'udc che ogni giorno è abituato a confrontarsi con la realtà locale, convinti come siamo che non ci sono più i 'padroni' dei voti».


Commenti
Ci può stare che un politico cambi partito, visto quello che in molti hanno dovuto sopportare, in un partito che con l’attuale dirigenza, sia provinciale che dell’unione comunale di SBT, di democratico ha solo il nome, ma un conto è cambiare partito e tutt’altra cosa è elemosinare una candidatura per il semplice scopo di mantenere il potere che il PD ti ha dato.
Quando la politica perde la sua essenza, occuparsi dei problemi reali dei cittadini e diviene solo tutela di se stessi, giustifica e fa nascere il fenomeno Donati, il populismo berlusconiano, peccato per l’Onorevole Di Pietro, responsabile di un partito che si chiama Italia dei valori con questo modo di fare diviene Italia dei valori persi.
Spero sinceramente che l’Onorevole Di Pietro si renda conto che candidare Donati gli farà perdere tutti i voti di noi simpatizzanti dei movimenti e di Grillo, per noi resta fondamentale l’etica e la coerenza politica.
Fossi stato nel futuro ex assessore avrei chiesto anche al partito di "Vendola"
ma sicuramente per coscienza politica gli avrebbero risposto di no'.
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