28 gennaio 2010 - ore 17:08

«Caro Comune, su via Pasubio serve una visione d'insieme»

L'imprenditore Caroselli Leali e il Comitato Tutela Aziende criticano il progetto dell'amministrazione in relazione al sottopasso ferroviario e a quello di San Giovanni: «Pista ciclabile pericolosa, troppi divieti per smaltire il traffico pesante. Chiediamo un incontro»

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - «Serve un progetto complessivo per via Pasubio e tutta l'area intorno: di questo vogliamo parlare perché di questo abbiamo bisogno»: Tommaso Caroselli Leali, imprenditore della Sassomeccanica e rappresentante del Comitato Tutela Aziende che si interessa prioritariamente di fornire idee e spunti per la zona artigianale e commerciale della parte meridionale cittadina (dal quartiere Agraria verso sud).

Perché qualche giorno fa Caroselli e altri rappresentanti del Cta hanno avuto un incontro con i funzionari comunali del settore Urbanistica che hanno loro esposto un progetto per la realizzazione dell'agognato sottopasso ferroviario sulla Statale 16, in zona Agraria. Un progetto che trova il consenso di massima di Caroselli («E' ovviamente necessario e non così costoso come una sopraelevata») ma che lo stesso imprenditore non valuta pienamente soddisfacente in virtù di alcune criticità e una mancanza, a suo dire, di una visione d'assieme.

Innanzitutto cerchiamo di spiegare qual è il progetto allo studio negli uffici dell'Urbanistica: si pensa a realizzare due rotatorie, una all'incrocio della Statale con via Valtiberina, un'altra più a sud, dopo la ferrovia; la Statale passerebbe al di sotto della ferrovia, con eliminazione del passaggio a livello; per evitare blocchi della circolazione in caso di allagamenti per pioggia o peggio inondazioni, ai due fianchi della Statale, che in quel punto si abbassa sotto il livello stradale, ci saranno due "complanari". Inoltre, ai lati del sottopassaggio, come d'uso, sarebbero previsti due percorsi ciclabili. Qui però Caroselli Leali storce il naso: «Si tratta di una zona commerciale e industriale, in cui ci si reca proveniendo anche da lontano e l'uso della bicicletta è rarissimo, lo si vede anche ora nella pista ciclabile di via Pasubio. Inoltre rischiamo di creare un vero e proprio tracciato infernale per i ciclisti: prima una rotatoria, poi l'immissione in un intricato sistema viario in quanto i mezzi, soprattutto quelli pesanti, che escono da via Pomezia (sede di Ortofrost e della Bollettini) rischiano di travolgere i ciclisti».

«Abbiamo bisogno di vere piste ciclabili e non di pagliacciate» aggiunge Caroselli Leali, intanto che, stampata di Google Maps in mano, mostra un'altra soluzione per il sotto passo San Giovanni, che dovrebbe collegare la Statale prima dello svincolo per Martinsicuro alla Sentina: «Innanzitutto ricordiamo che si tratta di un intervento che, pur costoso, sarà necessario, perché occorrerà presto spostare la condotta fognaria proveniente dalla Vallata. Proprio per questo, chiediamo che il sottopasso adesso allo studio, ampio 6 metri e alto 3,50, venga ampliato, sia per ragioni di sicurezza in caso di alluvione, sia perché in questo modo sarebbe possibile fargli assorbire anche il traffico pesante, con conseguente limitazione delle percorrenze e dell'inquinamento. Non crediamo che questo comporterà un particolare impatto sulla Sentina, perché comunque il traffico da automobili sarà presente. Se non si vorrà aprire ai mezzi pesanti, chiediamo comunque che questo possa essere reso possibile per i mezzi di soccorso e sicurezza: basta porre una grata rimovibile all'uopo».

A fronte di queste proposte, viene avanzata anche un'idea: «Crediamo che chi voglia spostarsi in bicicletta nella zona sud della città, invece che avventurarsi sulla Statale, avrebbe più piacere a pedalare invece a ridosso del lato est della ferrovia, quindi in zona Sentina: si tratta di un percorso sicuro, senza intersezioni e a contatto con la natura. Una volta realizzato il sottopasso San Giovanni, poi, sarebbe possibile reintrodursi anche sulla Statale, verso le zone commerciali».

«Stiamo parlando di una zona, quella di via Pasubio, che è una delle due porte di ingresso della città, e quindi sarà opportuno evitare di presentarla come è attualmente. Da parte nostra auspichiamo anche degli incontri con i comitati di quartiere Agraria e Porto d'Ascoli centro al fine di discutere con i cittadini, e anche con quelle aziende che non hanno aderito al Cta, e infine avere la possibilità, tutti insieme, di rivolgerci rispettosamente al sindaco, chiedendogli soltanto che ci convochi e che ci ascolti», termina Caroselli Leali.

Commenti

Che la pista ciclabile passi dal lato est (lato Sentina) piuttosto che dal lato ovest (Via Pasubio) per poi con un ponte ciclabile varcare il tronto ed arrivare a Martinsicuro è una cosa talmente logica che ogni altra ipotesi diventa surreale.

GravatarJake Ramone — 28 Gennaio 2010 alle 18:31

In altro link ero stato in netto contrasto con Caroselli qui mi trova d'accordo.
Piste ciclabili = pagliacciata e la soluzione che si vorrebbe dare ricalcando la "pagliacciata" della ciclabile sulla rotatoria Ragnola.
Pista ciclabile che di bici non ha visto e non ne vedrà MAI le ruote altresì spendendoci persino dei soldi per dei Led / lampade luminose INSERVIBILI…altra bestialità degli addetti ai lavori.

GravatarVesperini Mariano — 28 Gennaio 2010 alle 19:01

Concordo, servono delle piste ciclabili vere… e non mini tratti a volte anche pericolosi. Spero un giorno la pista ciclabile di viale dello sport possa arrivare alla stazione di sbt… Sul fatto di raggiungere la zona commerciale tramite il nuovo sottopasso san giovanni sono d'accordo… e spero sempre nel collegamento ciclabile con martinsicuro…

Gravatarventura — 28 Gennaio 2010 alle 21:05

Sono molto rassicurato che la stupenda città di San Benedetto del tronto abbia una persona
che impiega parte del suo tempo esperienza e competenza in difesa di noi cittadini da
“ i funzionari comunali del settore Urbanistica “ .
- 22 nov 2007 «Via Pasubio, così è degradata»
- 28 gen 2010 «Caro Comune, su via Pasubio serve una visione d'insieme»
Caro Tommaso Caroselli Leali come lei ben sa, in una realtà produttiva privata Dirigenti e/o Responsabili che mettono a rischio l’azienda per incapacità nel ruolo a loro assegnato vengono immediatamente mandati a far danno da altre parti.
Voglio dire che a questi personaggi non importa nulla delle attività produttive, commerciali, artigianali, ad esempio, in altre città nascono mediamente 15 rotonde all’anno, qui forse 1 ogni due anni. E gente che vive di sogni, il loro impegno è quello di complicare la vita a chi vuole fare e lavorare, E gente che basta non assumersi nessuna responsabilità e soprattutto ogni mese portare a casa il San Stipendio Benedetto.

Gravatarcognopd — 29 Gennaio 2010 alle 00:19

Sono d'accordo con la costruzione delle due rotonde a nord e a sud della ferrovia, assolutamente indispensabili, non sono d'accordo con la realizzazione di una pista ciclabile che secondo me sarebbe inutile e pericolosa per le persone, oltre ad essere una spesa aggiuntiva! Ma il vero problema è il sottopasso, io lavoro in via valtiberina ed ogni volta che piove un pò di più si allaga tutto e quindi il sottopasso potrebbe essere spesso inutilizzabile e pericoloso per gli stessi automobilisti, allora perchè non creare una sopraelevata per far passare la littorina e lasciare la statale così come? Questo eviterebbe anche di costruire le due complanari che andrebbero ad ampliare la strada rubando spazio alle attività commerciali lungo la statale!

GravatarBlack — 29 Gennaio 2010 alle 09:31

Lavorando in zona Agraria non posso che essere totalmete d'accordo sull'esame del progetto portato dal Sig. Caroselli. Vorrei sapere cosa ne pensa della parte ovest di via val tiberina ( parte che inizia a 200mt dalla sua azienda) che oramai è un viavai di camion ma è anche una giungla di buche lasciata totalmente allo sbando.

Gravatarpulito — 29 Gennaio 2010 alle 10:13

Sono sempre d'accordo con il fare, ma vorrei fare alcune riflessioni in qualità di residente dell'agraria. per primo non è vero che la pista ciclabile che porta alla coop no è utilizzata, è pericolosa perchè c'è una mancanza cronica di educazione delle persone che parcheggiano la macchina dentro la pista ciclabile, basta fare attenzione e guardare nella pista ciclabile quando si passa in macchina per via pasubio per vedere pensionati e non solo (io ci vado spesso) che vanno a piedi o in bicicletta alla coop. seconda osservazione, riguardo al sottopasso di San Giovanni, a differenza di quello che si è detto e quello che si sta per realizzare, dovrebbe essere un sottopasso solo ciclabile e non carrabile! perche portare le macchine e tanto meno i mezzi pesanti alla sentina? non esiste forse in zona quadrifoglio già uno svincolo della sopraelevata da cui, tramite la rotatoria, immettendosi verso sud, e quindi evitando il carico di traffico in via Pasubio in direzione nord, si puo andare verso Ascoli, verso Martinsicuro e verso nord in direzione San Benedetto? basterebbe solo fare una buona segnaletica senza per forza utilizzare lo svincolo del depuratore e caricare di traffico inutile la riserva della sentina, se si vuole che resti tale, lo si faccia semplicmente pedonale, ciclabile e per il deflusso delle acque, e si dia un segnale forte che la sentina NON si tocca! Il sottopasso di via Pasubio lo si faccia pure, ma in un ottica che l'agraria è soprattutto una zona residenziale, e che il lato ovest di via val tiberina dovra essere riconosciuto prima o poi come zona residenziale e non più artigianale, fermo restando le piccole attivita artigianali a conduzione familiare, si dovrebbe innanzitutto pensare alla salute ed alla sicurezza dei residenti, non è più accettabile che via val Tiberina in primis e via val Cuvia siano delle piste di smaltimento del traffico che mezzi di tutti i tipi, leggeri e pesanzi, utilizzano per evidare gli incroci ed i semafori. da tempo chiedo dei dossi in queste due vie, finche non ci saranno anziani o bambini investiti nessuno provvederà! trovo buona l'idea della Zazio di creare una bretella che colleghi il casello dell'A14 alla salaria, complanare allautostrada! oserei concludere che, le zone produttive a sud della ferrovia, se si sfruttassero razionalmente le possibilità già esistenti, sono più che sufficentemente servite,

Gravatarguido rossetti — 29 Gennaio 2010 alle 18:01

Fa piacere leggere un commento di buon senso come quello di Guido Rossetti a cui faccio i miei complimenti.
Egli, in maniera sintetica ed efficace, ha riassunto perfettamente lo stato dell'arte e soprattutto la NON necessità di fare un sottopasso per mezzi pesanti in via San Giovanni - Brodolini che rappresenterebbe la tomba della riserva naturale Sentina.
Primo perchè, come fa giustamente notare, c'è già un collegamento sopraelevato che permette ai mezzi pesanti e a quelli di soccorso di passare dalla statale 16 alla Sentina in 20 secondi; secondo perchè quel sottopasso serve come passaggio ciclopedonale soprattutto, ma anche per far defluire un'eventuale esondazione del Tronto ad ovest della ferrovia, ma per questi scopi, diciamo "nobili", non serve che sia profondo 5 metri con una ripercussione devastante sulla rampa esistente di accesso alla sopraelevata (che dovrebbe essere addirittura arretrata), basta che sia sufficientemente largo e da studi effettuati, 6 metri di larghezza per 3,5 di altezza sono più che sufficienti.
La verità, e Guido Rossetti la fa intendere benissimo, è che con un bel passaggio di 8 metri per 5 dentro la Riserva Sentina, come qualcuno vorrebbe, si spalancherebbe la porta dell'inferno per la Riserva stessa e sarebbe un chiaro segnale per chi deve capire (esattamente il segnale opposto che Rossetti ed io auspichiamo).
E badate bene, a San Benedetto e dintorni, di diavoli che vorrebbero la fine della riserva Sentina ce ne sono parecchi…
Saluti dalla Sentina.

GravatarAlbano Ferri — 29 Gennaio 2010 alle 23:48

E' solo un modo per mettere le mani sulla Sentina. I mezzi pesanti hanno già la loro sopraelevata.
Riguardo alla pista ciclabile: le bici sono poche proprio perché non c'è uno spazio adeguato e perché la pista è spesso intralciata da auto guidate da ignoranti.
Sono perfettamente in linea con l'analisi di Guido Rossetti ed Albano Ferri.

Gravatartarcisio65 — 31 Gennaio 2010 alle 18:33

@Guido rossetti.
Lei dice: "e che il lato ovest di via val tiberina dovra essere riconosciuto prima o poi come zona residenziale e non più artigianale, fermo restando le piccole attivita artigianali a conduzione familiare".
veramente negli ultimi anni si sta verificando proprio l'opposto, le aziende che partono proprio dalla Sasso meccanica verso l'interno ( ovest) sono cresciute esponenzialmente negli ultimi 10 anni e sono tutto tranne che attività artigianali a conduzione familiare. e continuano a crescere di anno in anno nelle dimensioni ( se ci fa caso non passa anno che non spunti un nuovo capnnone).Tra l'altro questo è un'indirizzo dato a fine anni 90 dall'allora sindaco Perazzoli che volle sbloccare le aree agricole ad ovest dell'autostrada dando l'opportunità di stabilirci delle aziende.Per cui sarebbe opportunoi studiare una viabilità che possa liberare la zona est di via val tiberina,dalla Sasso verso la statale, dal trtaffico dei mezzi pesanti che circolano nela zona ovest, ma questo si potrà realizzare solo se verrà riqualificata tutta l'area stradale della zona ovest di via val tiberina, che si collega, ( oggi è una strada brecciata) con via volterra e con tutta la zona artigianale di centovbuchi, allora si che si potrebbero salvaguardare i residenti dell'agraria.

Gravatarpulito — 1 Febbraio 2010 alle 09:38

Non solo sono d'accordo, ma vi dirò di più, questa Amministrazione pur di agevolare gli amici degli amici, riesce ad inventarsi di tutto, voi parlate della pista ciclabile di Via Pasubio, io invece vi parlo del marciapiede e dei passaggi pedonali che questa Amministrazione ha costruito nella rotatoria sulla Statale 16 nei pressi dell'uscita dell'Ascoli Mare, fare dei marciapiedi e passaggi pedonali con segnalazioni e illuminazione a giorno in un posto dove nessuno mai passerà o attraverserà, solo perché per arrivarci di deve fare la strada a piedi in mezzo alla strada S.S.16, pertanto fare 200 + 100 metri di marciapiedi in un posto che non serve mentre dove serve non viene fatto, e sapete perché il tutto è stato realizzato?? provate a immaginare quali attività commerciali esistono in quel posto e a chi fanno campagna elettorale. Sono cattivo??, no dico solo la verità.

Gravatarc.c.c.srl@tiscali.it — 1 Febbraio 2010 alle 12:21

Guido Rossetti ha fatto una disamina incontrovertibile.
Vorrei aggiungere .. nella zona a ridosso della sopraelevata zona sentina ci sono progetti e nel piano regolatore è inserito , zona per per insediamenti tipo camping Internazionale e Ben and Breakfast e altro anche edificabile ,come è gia successo e per ricettivo .. .
Chiedo a Rosetti lo sapeva?? e se si, gli chiedo di dare spiegazioni più dettagliate.
La Sentina si è ridotta ad un fazzolettino e sta perdendo il suo valore.. ECCO PERCHe' VOGLIONO METTERCI LE MANI non facendoci interventi SERI di salvaguardia.. sono intervenuto nel merito altre volte ma…. si è piu sordi …….di .

GravatarVesperini Mariano — 1 Febbraio 2010 alle 15:40

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