27 gennaio 2010 - ore 19:53

Concessioni balneari, presentati emendamenti a Fitto

Confindustria ha posto al Ministro delle Attività Produttive le quattro proposte in merito al rinnovo dei locali sulla spiaggia. Soddisfatto Calvaresi: «Ora il Governo conosce le nostre problematiche»

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - «Ora il Governo conosce le nostre problematiche»: è soddisfatto Marco Calvaresi che, nel ruolo di Presidente di Confindustria Turismo di Ascoli Piceno, ha incontrato recentemente a Roma il Ministro per le Attività Produttive Raffaele Fitto, in merito alla complicata vicenda sul rinnovo delle concessioni balneari.Grazie anche all'impegno del senatore del Popolo della Libertà Salvatore Piscitelli è stato possibile presentare a Fitto quattro emendamenti da inserire nella prossima Finanziaria.

Innanzitutto si chiede di "sopprimere la frase" nonché in funzione del superamento del diritto di insistenza di cui all'articolo 37, secondo comma, secondo periodo, del Codice della Navigazione, che è soppresso dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Si concederebbe così, in caso di asta, la precedenza ai titolari della struttura rispetto ad un esterno. «Sono per la gara - spiega Calvaresi - ma credo sia giusto tutelare i proprietari».

Per porre fine ad un annoso problema si chiede poi di aggiungere al secondo comma dell'art. 49 del Codice della Navigazione il seguente comma nel quale si afferma che "sono opere amovibili quelle che, pur realizzate con strutture fisse e stabili, possono essere comunque demolite con la restituzione dell'area in concessione nel pristino stato".

Le ultime due proposte riguardano infine la posticipazione al 31 dicembre 2025, della data di scadenza ultima per la procedura di infrazione a carico dell'Italia, oggi fissata al 31 dicembre 2012 e l'obbligo per i nuovi concessionari che subentrano al precedenti imprenditore "a corrispondere a quest'ultimo un indennizzo pari al valore commerciale dell'attività e dei manufatti che insistono sull'area in concessione".

«Un modo - conclude Calvaresi - per tutelare gli investimenti fatti e per dare delle rassicurazioni ai proprietari presenti e futuri».

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