30 novembre 2009 - ore 18:07

Autobus per Fermo, Olivieri: «Accolte le richieste dei dipendenti della Provincia»

L'assessore ai Trasporti annuncia di aver provveduto alla diminuzione delle fermate richiesta dai lavoratori "spostati". E sulle fermate Eurostar di Trenitalia: «Per ora non ridurranno le corse, ma rimarremo vigili»

ASCOLI PICENO - L'assessore provinciale ai Trasporti Filippo Olivieri rassicura i dipendenti pubblici passati dalla vecchia Provincia di Ascoli alla sede del nuovo capoluogo di Fermo. E rende noto di aver accolto la loro richiesta per la riduzione del numero delle fermate sull'autobus (di linea) che ogni mattina li trasporta negli uffici del nuovo ente fermano. «Ci hanno criticato, ma io ho conosciuto la loro esigenza solo dai giornali. Mi sono subito attivato presso la Start, e così sono state soppresse le fermate di Ascoli Monticelli, hotel Jolly e San Benedetto Faro. Il tempo di percorrenza da Ascoli a Fermo su quella linea diminuirà e abbiamo messo fine al loro problema di eccessiva durata del viaggio. Gli altri passeggeri? La Start studierà come evitare disagi».

Poi c'è il discorso delle fermate di Trenitalia a San Benedetto. Oliveri afferma di aver saputo da fonti aziendali che le fermate non verranno ridotte a dicembre come precedentemente ventilato: «Per il momento, rassicuro gli utenti ferroviari sul fatto che non cambierà nulla. Ma rimarremo molto vigili».

Commenti

non mi sembra proprio che sia come dice olivieri per la questione trenitalia. Al momento le fermate previste da treni eurostar da e per milano sono solo 2 in TOTALE (vedi sito trenitalia, per credere) . Se chiedete agli sportelli della stazione di San Benedetto del tronto , gli impiegati vi rispondono che anche loro sanno di questa riduzione dei treni al 90% (!!). Mi viene solo un pò da ridere che l'ente provincia o regione non riesca a sapere in anticipo cosa accadrà al suo territorio in virtù del nuovo orario e che aspetti , come noi miseri tapini, la pubblicazione dell'orario (molto in ritardo di pubblicazione rispetto ai treni della linea Milano.Napoli). Ma si sa, di là viaggiano onorevoli e mafiosi (e sono tanti ) ,mentre di qua solo miseri cittadini e villeggianti. Ad ogni modo : riduzione treni = meno turismo e meno centralità. Hai voglia poi a fare i mega progetti, poli universitari, centri congressi. La gente ci arriverà con la littorina? Che i politici si impegnino a far finire questa situazione di crollo di servizi che prosegue ormai da anni. Altro che mezzine, autostrade, superstrade: ci basterebbe un treno degno di questo nome che non ci mettesse 6 ore per arrivare a Milano.

Gravatargiulia redondo — 1 Dicembre 2009 alle 17:43

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