18 novembre 2009 - ore 16:39
Samb, le interviste
Post partita dopo il match di Coppa Italia con il Piano San Lazzaro
interviste in diretta web
SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Spina: "Il miglior acquisto? L'abbiamo fatto oggi, è Giandomenico". Il mister del Piano Lelli: "Quanti titolari ho messo in campo oggi? Sei undicesimi. Sconfitta meritata, loro hanno un altro passo, un'altra fisionomia di squadra, noi abbiamo anche dei problemi fisici. Domenica sfidiamo l'Urbania, e siamo pure in difficoltà nello schierarci. Coppa Italia? La onoreremo fino in fondo, abbiamo sei giocatori fuori, una situazione critica. Santoni minimo torna dopo le feste, Tedoldi è fuori, Valeri pure. L'ho provato per dieci minuti, ma oggi tutte scelte obbligate. Abbiamo un organico buono ma corto. La Samb rispetto alla sfida in campionato è cresciuta in modo esponenziale, noi cominciamo a pagare gli sforzi di inizio stagione".
Palladini: "I giochi sono ancora aperti, dipende dall'esito della sfida fra Piano e Fermana. Potevamo fare più gol, Giandomenico è una carta in più che abbiamo. Domani pomeriggio e venerdì pomeriggio allenamento. Condizione fisica? Ora vediamo Natalini come è messo, gli altri sono tutti a posto".

Commenti
Piano con 6/11 titolari, Samb con 4/11 titolari.
Le parole di Lelli fotografano bene la situazione: "la Samb è cresciuta in modo esponenziale, noi paghiamo gli sforzi di inizio stagione".
Ottima la rosa allestita da Spina che consente di sostituire molti pezzi importanti (ma non tutti) rispetto alle avversarie, e in un campionato lungo la cosa è vitale.
Ho notato inoltre che da qualche partita abbiamo velocizzato consistentemente il gioco con triangoli rapidi e gioco di prima. All'inizio eravamo troppo compassati e ci limitavamo ad un lezioso possesso di palla.
Uomo chiave della svolta secondo me Oresti, e col centrocampo in pugno anche il resto della squadra è cresciuta progressivamente.
E' il momento di battere il ferro finchè è caldo.
Credo che a un giocatore come Giandomenico sarebbe il caso di trovare un posto. Gli equilibri di squadra sono importanti, ma se è vero che il calcio è anche divertimento oltre che passione, vedere uno con quel tocco di palla vale da solo il prezzo del biglietto. Mi sbaglierò, ma sarà la pedina che nel girone di ritorno ci farà fare il salto di qualità…
A centrocampo, settore decisivo per sorti di qualsiasi squadra, abbiamo trovato la quadratura del cerchio con D'Aniello, Oresti e Rulli, supportati sulle fasce da D'Angelo e Zazzetta (o Bianchi) e davanti da Menichini e Cacciatore. Nessuna squadra riesce a superarci in quella zona, come accadeva all'inizio. Cercare altre avventure, giusto per il cosiddetto spettacolo, sarebbe azzardato, anche considerato quanto abbiamo appunto sofferto all'inizio giocando in un altro modo, con altri giocatori e con altri schemi. Giandomenico è uno dei tanti e può dare il suo contributo nei modi e nei tempi giusti (scelti dall'allenatore) e noi saremo lieti se darà un contributo importante . Ma non ci scordiamo mai che tutti sono utili, nessuno è indispensabile nemmeno in serie A, figuriamoci in Eccellenza. Noi dobbiamo vincere il campionato. Tutto e tutti sono secondari a questo primario obiettivo.
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