17 novembre 2009 - ore 00:23

Il calcio del Duemila: Samb-Fermana solo per abbonati

Lo ha deciso il Casms, per evitare incidenti tra le tifoserie dopo i fatti dello scorso 4 novembre. Così a rimetterci saranno coloro che nulla hanno a che spartire con quanto avvenuto (ci risulta che i colpevoli siano stati puniti)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Eccellenza, un inferno. Chi credeva che le "trasfertine" tutte in terra marchigiana o gli incontri con squadre quasi conterranee avrebbero portato il sorriso, dovrà ricredersi. L'ultima è la decisione del Casms (Comitato Analisi Sicurezza delle Manifestazioni Sportive) che ha deciso che Samb-Fermana del prossimo 29 novembre verrà giocata con l'ingresso riservato ai soli abbonati.

La decisione sicuramente è stata presa dopo che lo scorso 4 novembre, a Fermo, un gruppo di 21 tifosi della Samb è stato bloccato a Fermo prima dell'incontro mentre cercavano contatti con gruppi di supporters fermani. Tutti sono stati o diffidati dalla presenza agli incontri della Samb, oppure persino arrestati e condannati.

Era certamente nell'aria qualche decisione a proposito, ma ci si aspettava al massimo il divieto della presenza dei tifosi canarini (d'altronde a quelli della Samb sarà impedito di essere presenti sabato prossimo a Macerata, contro la Vis). Invece la decisione azzera la possibilità, per i non abbonati, di assistere all'incontro: una scelta logicamente incomprensibile, se non con la remota possibilità che qualcuno, da Fermo, venga ad acquistare i biglietti a San Benedetto, allo stadio, per andare nelle tribune dei tifosi della Samb. Pagherà così il giusto (ad esempio tanti bambini) per i colpevoli (che ci risulta stiano già pagando i loro errori, correttamente).

Un calcio che non ci piace più, che si segue più per consuetudine che per passione, con tifosi “ultras” che non sono capaci di autocritica e rinunciare alla violenza come status indispensabile da duri e puri, con leggi repressive che sembrano pensate più per autogiustificare una nuova istituzione burocratica che per risolvere davvero una situazione sempre più annoiante. Il povero tifoso “normale”, tra istigazione reiterata alla violenza e “stadio di polizia”, cosa deve fare?

ALTRE DA CASMS Padova-Vicenza in Serie B del 28 novembre, vendita di un solo biglietto a persona per gli ospiti (anche per Juve-Inter del 6 dicembre). Ebolitana-Battipagliese, Dilettanti, il 6 dicembre, a porte chiuse. Niente ospiti in Atalanta-Roma (Serie A), Pescara-Foggia (Prima Divisione), Castrovillari-Hinterreggio (D), Catanzaro-Siracusa (Seconda Divisione), Napoli-Bari (A), Foggia-Cavese (Prima Divisione). Una curiosità: anche le gare del campionato di hockey sono state oggetto di quest'ultima limitazione: Real Torino-Milano Rossoblu del 29 novembre e Toyota Valdagno-Amatori Sporting Lodi del 5 dicembre.

Commenti

Aspetto con grandi argomentazioni i paladini della liberalità che sostengono che sarebbe normale anche che sia stata vietata la trasferta a Macerata. Sono tutte orecchie. Comunque istituzioni alla frutta speculazione politica fino all' osso. Ovviamente il Riviera è notissimo per la facilità di contatto tra tifoserie e per l' assenza di un sofisticato impianto di videosorveglianza…. per fortuna che non sono stati spesi 400.000 euro.

Gravatarventura — 17 Novembre 2009 alle 01:38

Vergogna questa e repressione

Gravataratuttasamba — 17 Novembre 2009 alle 02:36

Paga il giusto per il peccatore?
Per la maggior parte si, ma non sono convinto che tutti gli altri ultras condannino quanto avvenuto a Fermo…
E' stato punito chi ha materialmente combinato il casino, ma la mentalità, l'ideologia dell'ultras spaccone è ancora impunita e a piede libero.

GravatarValko — 17 Novembre 2009 alle 08:35

qst provvedimento mi dispiace…per' purtroppo in qst casi paga il giusto(quello che va alla partita tranquillo)x il peccatore…….si devono isolare qst persone e far in modo che allo stadio anche se ci vanno nn facciano casini!!!!

Gravatarpierluigi — 17 Novembre 2009 alle 09:22

Io non capisco… Ora non possiamo andare nemmeno in casa… Per di più in una partita fondamentale… Questo campionato è FALSATO.
Non potevano vietare la trasferta ai Fermani? Che ne sarebbero venuti in 10-12?
No, vietano ai sambenedettesi di andare allo stadio, così magari qualche testa calda resta fuori dallo stadio…
Continuo a non capire tutte le misure prese per far finta di fronteggiare la violenza negli stadi.

Gravatarrobbenson — 17 Novembre 2009 alle 09:39

Accadde al Milan nel 2007, in occasione del match col Livorno a pochi giorni dalla morte di Raciti. In quel caso si colpirono "innocenti", visto che il poliziotto venne ucciso prima di Catania-Palermo, in questo invece viene attribuita alla Samb la responsabilità oggettiva.
Anziché prendermela col Casms, cercherei di isolare quei 30 pseudo tifosi che a Fermo causarono quei disastri. Ma, a quanto pare, nessuno ha voglia e intenzione di fare nomi e cognomi di amici e conoscenti.

GravatarMassimo Falcioni — 17 Novembre 2009 alle 09:41

dispiace solo che debbano pagare i veri tifosi e la città di san benedetto per una manciata di pseudo tifosi!

Gravatardzeko — 17 Novembre 2009 alle 09:53

Dovrebbero essere gli "uomini della curva" adulti e più responsabili a rimbrottare i pivelli che fanno danni.
Invece la violenza cresce e incredibilmente inquina anche i tornei dilettantistici.

GravatarGundam — 17 Novembre 2009 alle 10:59

questo e' una cosa vergognosa entra solo gli abbonati.che differenza c'e tra un abbonato e un non?il non abbonato e' un teppista?.Direttore avvisa il presidente spina di fare qualcosa o di inventare qualcosa.faccia stampare abbonamenti falsi cosi entriamo tutti sempre pagando il biglietto

Gravatara piz — 17 Novembre 2009 alle 11:08

ecco…tutto secondo previsone… come al solito pagano i tifosi corretti… mi faccio 300 km perchè studio fuori e ogni mese torno a sbt guarda caso proprio quando la samb gioca in casa e sempre guarda caso sarei risceso la domenica di samb-fermana, invece per colpa dei soliti 4 pseudo tifosi, quelli dello scempio di fermo, e per colpa di un sistema di sicurezza che nn funziona come dovrebbe funzionare, i tifosi "normali" ( e sono fiero di essere classificalo così) che vogliono andare a sbt solo per entrare allo stadio alle 14.29, incitare 105 minuti la squadra e tornarsene a casa alle 16.16, no loro nn possono perchè nn sono abbonati, anche perchè statisticamente poi quelli che partecipano a tafferugli nn sono quelli abbonavi vero? anzi… sono proprio quelli che vanno allo stadio una tantum per gustarsi una bella partita, e loro si che vedon bene di "armarsi" e spaccare tutto… eccellente… rimango dove sono… niente SBT, niente stadio, ma aihmè… soprattutto niente SAMB…

GravatarTifosoNonFacinoroso — 17 Novembre 2009 alle 11:45

Considerando che le prossime partite in casa riguarderanno gli scontri diretti per il vertice della classifica, propongo che si facciano mini abbonamenti per quattro - cinque partit, in modo da aggirare l'ostacolo.

GravatarAntonio Marcelli — 17 Novembre 2009 alle 12:10

"LEGGI REPRESSIVE CHE SEMBRANO PENSATE PIU' PER AUTOGIUSTIFICARE UNA NUOVA ISTITUZIONE BUROCRATICA CHE PER RISOLVERE DAVVERO UNA SITUAZIONE SEMPRE PIU' ANNOIANTE"
Parole sagge Flammini. Le stesse che ripeto io da un sacco di tempo.
Questi hanno trovato la gallina dalle uova d'oro a giocare col calcio e coi tifosi e magari intascarsi anche qualche extra per far parte di una sorta di corpo speciale. E la situazione, come tu giustamente dici, è sempre più annoiante. Si: annoiante e non allarmante.
Questo è quello che si ottiene abboccando alla solita tiritera che ci propinano in TV sull'esigenza di pene più severe.
Questi le pene più severe le scaricano sempre sul tifoso comune. Vedo che qualcuno ancora si ostina a giustificare il tutto pur di non ammettere il torto, ma io sono veramente stufo.
Siamo tornati al tempo dell'occupazione tedesca, quando per ogni tedesco ammazzato dai partigiani si prendevano 10 italiani innocenti.
Ma sono certo che anche allora c'era qualcuno che li giustificava dicendo che bisognava isolare i partigiani…

Gravatarlux — 17 Novembre 2009 alle 12:21

La diagnosi dei dottori del calcio è stata sbagliata, la cura addirittura controproducente: il paziente è morto. Rimangono i becchini a vegliarne la salma, in un obitorio chiuso a tutti, persino ai parenti più stretti. Se proprio dovevo morire come tifoso, preferivo non farlo annegando nel ridicolo.

Gravatargalie — 17 Novembre 2009 alle 12:37

E' una decisione grottesca, si sta raggiungendo veramente il ridicolo.

GravatarPuopp — 17 Novembre 2009 alle 12:54

Ma quali abbonamenti falsi?? Siccome le ultime 3 partite in casa del girone sono tutti scontri diretti (fermana pesaro e urbania) devono fare dei miniabbomanenti per queste 3 partite. Direttore le chiedo cortesemente di farsi portvoce di questa proposta dei tifosi alla società.

GravatarSBTCapoluogo — 17 Novembre 2009 alle 13:06

x apiz: te lu so detto ad inizio anno che dovevi fa l'abbonamento!!!!

va be a parte gli scherzi questa decisione è solo squallida dittatura che oltre non risolvere il problema vieta di andare allo stadio la gente appasionata di samb…..credo la gente che ha fermo ha fatto casino stia pagando, ed anche caro prezzo ,visto che alla signora franzoni ci hanno messo 10 anni per metterla in galera e allo zingaro che ha ammazzato 4 bambini gli hanno dato il residence in prima fila..io continuo a credere,( e mi rivolgo ai perbenisti che scrivono qui) che i se l'unico problema dell'italia fosse quello degli ultrà in questo paese si starebbe benissimo,purtroppo però non è cosi' quindi se il calcio finisce gli altri problemi rimarranno sempre.

Gravataronda77 — 17 Novembre 2009 alle 14:45

ingresso per i soli abbonati in una partita d eccellenza ha dell incredibile in eccellenza il 95% delle squadre neanche hanno tifosi che si abbonano forse anzi diciamo che è stata una decisione presa ad hoc contro la sambenedettese …….ascoli ancona juve inter verranno giocate a porte aperte castrovillari hinterreggio vis macerata sambenedettese settore ospiti chiuso …..però come già detto in precedenza fa più clamore un vetro rotto che la libertà negata

Gravatarorigini marinare — 17 Novembre 2009 alle 15:08

caro direttore "Il povero tifoso normale cosa deve fare ? "
subire, subire e continuare a subire delle decisioni francamente assurde che al solito colpiscono quei tifosi che allo stadio vanno unicamente per supportare la propria squadra del cuore con estrema tranquillità , mentre tutto ciò non impedirà a coloro che sono abituati nella vita ad alzare le mani per risolvere i problemi e non ad utilizzare il cervello , a continuare nel loro intento volto a creare disordine e tensione in occasione degli eventi sportivi .
Le istituzioni invece di assumere pene e restrizioni sempre piu dure nei confronti di coloro che si macchiano di tali azioni (vedi i fatti di Fermo ed altri che hanno infangato di nuovo i veri tifosi e la città di San Benedetto ) non trovano di meglio che sparare nel mucchio , colpendo la stragrande maggioranza di quei tifosi che vanno allo stadio per pura passione calcistica verso i propri colori sociali.
Per concludere questo sfogo da " Tifoso Normale " volevo chiedere al direttore due cose
primo : perchè nell'articolo compare la dicitura " un gruppo di 21 tifosi della Samb" , per me definirli così non è corretto perche quelli sono puri TEPPISTI e come tali devono essere trattati , questi col calcio e la Samb non c'entrano nulla.
secondo : mi domando visto che ad oggi permetteranno solo agli abbonati di entrare allo stadio per l'incontro Samb-Fermana , come se chi paga il biglietto tutte le domeniche è di conseguenza considerato un facinoroso teppista vista la decisione presa , la società non potrebbe fare dei mini abbonamenti comprensiva della suddetta partita e delle restanti oppure di un numero definito di esse ; si aggirerebbe questa assurda ed ingiusta decisione .

Gravatarmaarch — 17 Novembre 2009 alle 15:09

Quella manciata di persone pagherà per le proprie colpe ma gli altri che c' entrano? Ma, oggettivamente, vi sembra normale che esista un organo ad hoc che debba legiferare su chi va o no alla partita? Perchè i veronesi l 'anno scorso non sono potuti venire al riviera? e i fermani che ci sono sempre venuti? Che caspita di legittimità ha questo organo… ma stiamo scherzando o ce lo abbiamo ancora il senso della realtà? Poi perchè sabato prossimo non dovrei andare a Macerata? Ripeto in tanti commenti in tanti abbiamo espresso l' esigenza del rispetto delle regole come si fa a leggittimare organi come il cams che alle regole ne sono al sopra?

Gravatarventura — 17 Novembre 2009 alle 15:24

E' veramente una vergogna che i tifosi sambenedettesi siano sempre penalizzati da provvedimenti assurdi, in pratica per una scaramuccia (ampiamente condannabile ma pur sempre una scaramuccia) viene impedito non solo di fare trasferte alla tifoseria (che tra l'altro a Macerata non era stato possibile anche prima dei fatti di Fermo, quindi c'era già prevenzione) ma addirittura viene impedito il libero accesso ai non abbonati allo stadio della propria città, come se i tifosi fermani (che in curva di solito sono una ventina!) venissero a San Benedetto a fare i biglietti nei settori rossoblù! Ma fateci il piacere, un conto è limitare la violenza negli stadi un altro è impedire la visione di una partita a liberi cittadini che vogliono ususfruire di un loro diritto (ma certo a chi "conta" serve solo di fare in modo che la gente la domenica, invece di andare allo stadio, si rincoglionisca davanti alle televisioni di "Sua Emittenza"). Tra l'altro trovo scandaloso e discriminatorio per San Benedetto tutta che mentre da noi si vieta in pratica l'accesso allo stadio, nel caso di Ascoli e Ancona (città da sempre "protette" sia mediaticamente che politicamente) si dia tranquillamente l'accesso alle due tifoserie per il derby, con gli ancunetà che verranno addirittura fatti passare dentro San Benedetto con il loro treno speciale: una vergogna!

GravatarGino Arzani — 17 Novembre 2009 alle 17:33

la storia che si ripete come sempre…per l'ennesima volta… paga il tifoso "normale"( e sono fiero di auto proclamarmi così) per colpe non sue…
partendo dal presupposto che le forze dell'ordine debbano cmq essere in grado di garantire la sicurezza nello svolgimento di una manifestazione sportiva, aggiungendo il presupposto che nessuna persona ha il diritto di devastare un bar nel nome di una fede sportiva, è del tutto insensato permettere di vedere la partita solo a pochi "eletti". le porte chiuse nn sono un giusta soluzione per evitare scontri(se è quello il problema)? vietare la trasferta ai tifosi ospiti non è un'altrettanta saggia soluzione per ovviare allo stesso problema di prima? invece giustamente la soluzione è nn mandare allo stadio ki come me vive fuori e si fa 300 km ogni tanto per vedere la SAMB la domenica pomeriggio…no!! costoro che vanno allo stadio una tantum sono i potenziali soggetti pericolosi per la sicurezza della manifestazione sportiva!! Invece tutti coloro che hanno l'abbonamento sono esempi di vita. Vogliamo vedere quanti dei 21 o 22 sognorotti di fermo( per i quali per come la vede il sottoscritto ci dovrebbe essere condanna esemplare)hanno l'abbonamento? quindi potenziali soggetti pericolosi sono coloro possessori di abbonamento( ovviamente con questo nn voglio intendere che tutti gli abbonati siano capaci di compiere le sciagure di fermo) o sono coloro che vanno allo stadio una tantum arrivando alle 14.29, cantando 107 minuti e andando via alle 16.16? a voi lauta sentenza!!!

GravatarTifosoNonFacinoroso — 17 Novembre 2009 alle 18:20

Se lanciavamo il razzo come in Ascoli cosa sarebbe successo? Sicuramente non solamente due turni a porte chiuse come nella Conca… chi vuol capire…

Gravatarrobbenson — 17 Novembre 2009 alle 22:37

Desidero innanzitutto ringraziare la Redazione per la pubblicazione ed i complimenti ricevuti per il mio precedente commento sul calcio d'oggi, la samb ed i suoi tifosi che, a suo modo, ha avviato un dibattito sulle tematiche attuali innescando una reazione a catena di commenti contrastanti.
Avevo scritto alla fine di quel commento, anticipando queste situazioni in termini temporali ma prevedibili, che "Ad oggi, purtroppo, non si può negare che il vietare le trasferte sia la sola soluzione …." e nel giro di una settimana il CAMS ha impedito a noi tifosi dapprima la trasferta di Macerata … ci ha minacciato di far disputare la partita Samb-Fermana a porte chiuse … ha deciso di farla giocare permettendo l'ingresso ai soli abbonati !
La reazione immediata, da tifoso che sono, è la rabbia nei confronti di chi ha il potere di decidere che Samb - Fermana è riservata ai soli abbonati … che Padova-Vicenza in Serie B del 28 novembre prevede la vendita di un solo biglietto a persona per gli ospiti (anche per Juve-Inter del 6 dicembre). Ebolitana-Battipagliese, Dilettanti, il 6 dicembre, a porte chiuse. Niente ospiti in Atalanta-Roma (Serie A), Pescara-Foggia (Prima Divisione), Castrovillari-Hinterreggio (D), Catanzaro-Siracusa (Seconda Divisione), Napoli-Bari (A), Foggia-Cavese (Prima Divisione) …. ma occorre una riflessione più profonda sulle ragioni che ci hanno portato a questo clima di repressione e ribadisco: è la diretta conseguenza delle scelte errate che ci siamo trascinati per generazioni.
Sorvolando sulla pressione e sul ruolo delle pay-tv che hanno, sicuramente, maggior interesse ad incollare su una poltrona ogni tifoso d'Italia (ma non solo) piuttosto che preoccuparsi della risoluzione dei problemi tentando di riempire gli stadi, vorrei evidenziare che si potrebbero fare, ad esempio, delle trasmissioni dando rilievo a tali tematiche ed aprire dibattiti in merito ma si preferisce farlo, ULTIMAMENTE, per altri tipi di piaghe sociali, seppur importanti ma di minore coinvolgimento, quali il crocefisso nelle aule …. il problema dei rom … il caso "Marrazzo" … ecc. ecc. D'ALTRONDE SI STA CERCANDO DI REPRIMERE IL SISTEMA E QUINDI VA BENE COSI ….
E' giusto lamentarsi per questo genere di situazioni, è giusto tentare di cercare una mediazione affinchè possa essere permesso l'ingresso anche a chi non è abbonato, è giusto reclamare l'innocenza dei più …. ma è fondamentale un cambiamento radicale della mentalità dei tifosi : BASTA CON LA VIOLENZA ! Come è stato possibile veder sfilare la scorsa settimana a Roma, uno accanto all'altro, tifoserie di opposte fazioni contro la tessera del tifoso allora è necessario attuare questo cambiamento per il BENEFICIO di tutti.
La rivalità tra due opposte tifoserie, ed il mio è un concetto generale, viene tramandata di generazione in generazione ed inculcata su ognuno di noi fin da bambini permettendo cosi il propagarsi di situazioni furure incontrollabili. A chi di noi , che ci stiamo raffrontando su queste tematiche, non è stato mai detto oppure non ha mai sentito : "In quello chalet ci stanno gli asculà … jemò a menà …." ? Probabilmente saranno pochi quelli che potranno affermare il contrario e su questo occorre lavorare.
Nella mia semplicità e, nel contempo, esperienza vissuta e maturata "sul campo" posso sicuramente pensare di affiancare, con le dovute proporzioni, la faida delle cosche mafiose alla rivalità di due opposte tifoserie rivali : entrambe hanno cosparso solo sangue …. entrambe si sorreggono su un odio insensato … entrambe si giustificano incolpando le istituzioni … e la "guerra" continua …
Quello che ancora non si è capito è che cosi continuando, e tutti questi divieti dovrebbero impararci qualcosa, la nostra passione andrà a scomparire e non si potrà fare più nulla ! Tra divieti, partite a porte chiuse e persone diffidate chi potrà mai più guardare una partita ?
Sarà dura da digerire …. sarà sicuramente oggetto di numerose critiche ed attacchi ma invito tutti a fare una riflessione.
Fermo restando questa "repressione preventiva" basata su quanto DIMOSTRATO in passato da tutto il movimento calcio l'esempio del rugby deve diventare la linea guida per l'educazione futura. Occorre abbattere certi pregiudizi per il bene di tutti ed allontanare tutta questa violenza e quest'odio coltivato per anni : occorre un'alleanza con quello che abbiamo sempre considerato un nemico ! Dimostrare questa maturità non deve essere vissuta come sconfitta ma come un passo necessario per tenere in vita quanto ci accumuna tutti : IL CALCIO !
Andare in controtendenza a questi pregiudizi è la chiave per la risoluzione dei problemi : è fin troppo facile piangersi addosso subendo queste restrizioni ma non dimostrando MAI il contrario !
E' una guerra senza fine …. senza vinti e vincitori …. sentirsi in dovere di distruggere Fermo perchè erano state distrutte numerose auto dei nostri tifosi a Montegranaro NON E' UNA DIMOSTRAZIONE DI FORZA MA DI DEBOLEZZA E NON AVRA' MAI FINE …… A VIOLENZA SI RISPONDE CON ALTRETTANTA VIOLENZA … COME PRETENDERE FIDUCIA ? E COME AL SOLITO SI PAGA TUTTI QUANTI ….
Tutto questo discorso, ovviamente, non deve cancellare la SANA RIVALITA' o gli sfottò ma ci permetterà di tornare allo stadio liberi …. liberi di poter condividere uno spettacolo affianco a persone come noi …. ma di opposta fede.
Tutto dipende da noi e tutto è conseguenza dei nostri comportamenti ma se è possibile convivere civicamente insieme nella routine quotidiana … perchè scannarsi in due ore dentro uno stadio ? A colli, castel di lama, offida (e potrei citarne decine e decine di esempi) questo è già realtà che però … oggi … ancora tende a trasformarsi ….. e solamente nel calcio !
Come non ricordare la maratona Ascoli - San Benedetto ? Non mi sembra di aver mai letto episodi di violenza a riguardo ……
La maturazione collettiva diretta verso tali traguardi …. il dialogo "preventivo" tra opposte tifoserie unite da un patto comune per lo stesso fine (isoliamo i violenti e tifiamo ognuno per la sua squadra) è come quella linea sottile che divide l'azzurro del cielo dal blu del mare …. sembrerebbe irrangiungibile ma mai nessuno ha cercato di avvicinarla …..

Gravatarcamaioni.maurilio — 17 Novembre 2009 alle 23:46

Apprezzo il lodevole tentativo di Maurilio di far comprendere quanto sia importante affrancarsi da un malinteso senso del tifo che spesso, troppo spesso, si risolve in guerra per bande, del tutto staccata dalle reali vicende calcistiche invece che risolversi in goliardica rivalità. Qualche volta, anche su queste pagine, ho detto, ad es., che la rivalità calcistica (e non solo) fra Ascoli e San Benedetto ha un senso solo in chiave spiritosa e di sfottò originali, mai quanto diventa occasione per perenni e reciproci insulti e vocazioni manesche. Noi e loro siamo uguali. Dico una banalità, ma nel mondo del calcio non è così, per molti starò bestemmiando. Il tifoso (ascolano, sambenedettese o altro) è uguale in tutto il mondo: soffre, gioisce, tifa. Cambiano i colori per i quali tifa ma le pulsioni, i sentimenti sono gli stessi. Ecco perché gli insulti che si sentono allo stadio fanno rabbrividire per il loro contenuto razzista e xenofobo, grondanti sete di violenza. E non mi si venga a dire che è solo folclore, perché se in quel momento si avesse fra le mani un tifoso avversario non credo che prevarrebbe il buon senso e la razionalità quanto piuttosto gli istinti primordiali. Fra l’altro, volendo, la innegabile fantasia di molti potrebbe dispiegarsi in altro ben più innocuo ma pungente modo. Basti pensare all’ironia straordinaria e divertente che spesso emerge in un mare di intolleranza e faziosità. Questo è uno dei motivi che mi porta da sempre a vedere la partita in curva perché lì si sentono, fra le altre cose, commenti spesso straordinari per acutezza e spiritosaggine. Quindi è una questione di maturità civile e coscienza sportiva che invece di migliorare, negli ultimi decenni, è andata peggiorando di pari passo con la società italiana. Detto questo, debbo però aggiungere che, in questo caso come in altri nella nostra vita pubblica , il problema non si risolve con iniziative e leggi che colpiscono nel mucchio e alla cieca. Le responsabilità sono sempre individuali e giuste iniziative di prevenzione non possono MAI configurarsi come una lesione dei legittimi diritti di chi si comporta correttamente e nell’ambito della legge (anche etica e morale). Se ci sono dei fannulloni, non è detto che tutti lo siano e se è giusto sanzionare i primi, è aberrante prendere iniziative che, nella loro generalizzazione, penalizzano anche gli altri. Se dei tifosi delinquono (in piccolo o in grande), non è lecito pensare che tutti siano potenzialmente come loro e se è giusto sanzionare i primi, è aberrante prendere iniziative come quelle per Samb-Fermana che, oltre ad essere inutili, ledono i sacrosanti diritti di chi non ha mai fatto niente di male e vorrebbe solo andare a vedere una partita come si va al cinema o a qualsiasi altro evento a pagamento.

Gravatargalie — 18 Novembre 2009 alle 08:27

io il 29 vado allo stadio.direttore perche' non dice al presidente di fare il mini abbonamento ? qua piu' si va avanti e piu' non ci fanno vede la nostra amata samb.

Gravatara piz — 18 Novembre 2009 alle 09:39

x massimo falcioni .Raciti e stato ucciso da una camionietta dei carabinieri , per i nomi e cognomi fatti gli affari tuoi .

Gravataratuttasamba — 18 Novembre 2009 alle 21:55

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