8 novembre 2009 - ore 19:01

Quartiere Porto d'Ascoli Centro, si dimettono sette consiglieri

Sui nove totali: erano in disaccordo con le scelte del Presidente. Quest'ultimo resterà in carica per onorare gli impegni assunti con gli elettori fino alla prossima elezione.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO -Consiglio azzoppato, consiglio sospeso. Lo scorso 27 ottobre, durante la riunione del direttivo del Comitato di Quartiere Porto d'Ascoli Centro, hanno presentato le loro dimissioni sette consiglieri su nove, a causa dei contrasti registrati nei confronti del presidente Marisa Pignotti.

A questo punto il presidente può svolgere soltanto le atività di normale amministrazione, e il Comitato dovrà attendere le prossime elezioni per tornare ad essere pienamente operativo.

Commenti

Se si dimettono 7 su 9 è logica conseguenza fare nuove elezioni, visto che sono soli pochi mesi dall'ultima elezione e non ha senso perdere tempo nei prossimi anni.
Altro caso di attaccamento alla poltrona.

Gravatarsamb1985 — 8 Novembre 2009 alle 22:37

Questa situazione paradossale credo sia sintomo di un errore di fondo. I Comitati di Quartiere non sono quello che dovrebbero essere: appunto, "comitati" di cittadini attivi nella promozione sociale del loro territorio di riferimento, magari organizzando eventi che rafforzino la comunità, gestendo aree pubbliche in forma di volontariato e così via. Sono invece percepiti come l'anticamera della politica (e in questo la politica ha un'enorme responsabilità) e dunque si arriva a situazioni di questo tipo che ricordano molto più la distorsione dei giochi interpartitici che una normale vita associativa civile.
Secondo il mio modesto parere la funzione e la forma dei comitati di quartiere andrebbe ripensata. E pazienza se questi smettono di essere bacino elettorale di questo o quel partito.

GravatarDaniele Primavera — 9 Novembre 2009 alle 10:27

Questo è il risultato, quando alle spalle i politici cercano di manovrare i comitati di quartiere. I comitati dovrebbero essere sciolti d'ufficio dall'Amministrazione Comunale e con un nuovo Regolamento e statuto indire elezioni pubbliche vere e non manovrate dai consiglieri di quartiere o se non addirittura dagli assessori.
La libertà di critica, sempre positiva, deve essere il sale della democrazia, altrimenti si è politicizzati, o se si è liberi vieni additato dall'Amministrazione. PORTO D'ASCOLI LIBERA

Gravatarc.c.c.srl@tiscali.it — 9 Novembre 2009 alle 13:19

Da quando sono nati ci sono stati sempre dietro l'elezione del presidente il politico,il consigliere comunale,l'attivista di partito che ha dato la percezione, reale,di fare tutto e considerare tutto nell'ottica del bacino elettorale! Guardatevi chi sono gli eletti,guardatevi come fanno "carriera politica",guardatevi come si comportano se all'amministrazione comunale c'è un gruppo della loro idea politica o dell'altra! Se c'è un'amministrazione della loro idea, appoggiano tutto anche gli orrori,non si lamentano mai e ogni tanto, solo per far vedere che ci sono,al massimo,chiedono che si venga a coprire qualche buca nella strada! Come dice Primavera, strutturati così non servono a nulla! Solo vetrina per un futuro da qualche imboscato politico!

Gravatarsfrinca — 9 Novembre 2009 alle 15:36

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