11 agosto 2009 - ore 02:13
Ci tolgono una Samb, facciamone Cento
Non si è capito bene perché ma la Figc non ha voluto la Samb in serie D. Come reagire? Un'idea: rifiutare l'iscrizione al campionato di Eccellenza e portare il Centobuchi in C2 con progetto comune
SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Non riesco proprio ad immaginare un altro anno di Eccellenza per i nostri gloriosi colori. Tra l'altro con prospettive non proprio chiarissime. Senza il miraggio immediato del ritorno nel calcio che conta credo proprio che stavolta, San Benedetto del Tronto tifosa, chiuderebbe qui la sua bella storia. Creare le basi di una grande società da così in basso è praticamente impossibile.
Secondo me per aggirare l'ostacolo un modo ci sarebbe e potrebbe risultare l'uovo di Colombo. Se ben ricordate Sergio Spina voleva rilevare il Centobuchi di Monteprandone e sfruttare il confine tra i due comuni per mantenere il nome Sambenedettese.
Non andò in porto per due motivi: perché i tempi erano stretti ma principalmente perché si sarebbe trattato di uno scippo ad una società che aveva raggiunto la serie D con tanti sacrifici.
Se, però, la fusione tra Samb e Centobuchi facesse parte di un progetto, credo che si potrebbe raggiungere in tempo brevissimo lo stesso obiettivo. Quale? l'arrivo in Seconda divisione nel prossimo torneo.
Il Centobuchi diventerebbe parte integrante della storia rossoblu (che vestirebbe il rossobluceleste), la Samb risorgerebbe molto prima. Con in più la possibilità di avere uno stadio da serie A ed altre strutture che i due municipi (oramai un unico territorio) metterebbero in comune per un programma di sviluppo serio (intanto nel calcio) del settore giovanile.
Come fare? Molto semplice. Gli attuali dirigenti della Samb si rifiutano, in segno di protesta, di iscrivere la nuova Sambenedettese al campionato di Eccellenza e confluiscono con denaro fresco nella società di Marocchi facendo questo accordo: noi nuovi dirigenti faremo il possibile (con importanti investimenti) per portare il Centobuchi in C2, in cambio, nel prossimo torneo, la squadra si chiamerà CentoSamb e sfrutterà la possibilità di cambiar nome in base alla regola delle società con territori confinanti.
Il Centobuchi avrebbe la possibilità di rilanciare evitando di fare la fine del Casteldilama, acquistando a costo zero, ed improvvisamente, almeno cinquemila tifosi in più.
San Benedetto del Tronto avrebbe buonissime probabilità (maggiori forse di una promozione in serie D, da subito) di tornare in un solo anno nel calcio professionistico, i suoi tifosi si salverebbero da una incombente depressione, la sua storia non verrebbe intaccata perché morirebbe una Samb ma ne nascerebbero… cento.
Non vi piace CentoSamb? A parte che è molto meglio di Sambenedettese 2009, ricordo a chi non lo sa che l'Ancona nei calendari della Figc non si chiama Ancona ma Giovane Ancona. Non gli ha portato nemmeno male dopo il fallimento di due anni fa.
I colori delle nuove maglie? Sfondo celeste con due righe (alla Sampdoria) rossoblu sul petto. Sin da subito questo cambiamento di colori per non confondere le idee a tifosi da sempre abituati a chiamarsi rossoblu ma magari rossoblucelesti.
In qualità di socio fondatore della sottoscrizione Tifosi Pro Samb proporrò a Sergio Spina l'idea di far confluire in questo progetto il denaro raccolto che lieviterebbe di fronte alla possibilità immediata del doppio salto di categoria alla faccia di una Lega Calcio che non ha fatto deroghe ad una squadra, ad una città che mai ha avuto promozioni a tavolino come, per esempio, Ascoli e Ancona ma anche come tantissime altre società molto meno blasonate della nostra.
Più ci penso più l'idea mi piace, a voi?
No, no, no l'Eccellenza no.


Commenti
si è davvero una bella idea,seguiremo le orme dell'albinoleffe e pergocrema,societa' che unite hanno fatto molto di piu' che separate…giusto il leffe ha diciamo una sua storia da "single"lancio un certo pippo inzaghi in serie c1,aime l'anno disgraziato delprimo fallimento della samb,per il resto pergolese,albinese e crema oltre a qualche sporadico campionato di serie c2 con scarsi risultati non riuschirono a fare…
Ripeto una bella idea ma dopo tutte le iniziative idee e pensieri che sono circolati da giugno ad oggi e vedere che cmq siamo sprofondati veramente in basso(anche che comunque se vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno)a giugno circolavano voci di andare a finire in prima categoria,la vedo molto fantasiosa come ipotesi…..
non sono assolutamente d''accordo.
Umiltà di avere preteso troppo carissimo Direttore ,questo è il problema.
Un pò di !"RITORNO CON I PIEDI PER TERRA " ci vuole e se ci sarà la Società e ci saranno i risultati si tornerà nel calcio Nazionale. San Benedetto non deve vivere solo di calcio lo sport è vita . tutto lo sport è vita, quindi si riparte dall'eccellenza e i risultati ,se ci saranno, si ritornerà nell'olimpo.
BUON LAVORO DIRETTORE LO SO CHE PER LEI E PER MOLTI VI SVILISCE ,QUESTA è LA LEGGE DEL NON AVER APERTO GLI OCCHI molti anni fà alle false promesse. avete avuto un torto : CREDERE DI ESSERE.
Se mettiamo da parte tutta la retorica dei simboli (ottima per l'autoconsolazione nostalgica ma ininfluente - come purtroppo abbiamo visto quest'anno - a vincere partite e campionati), può essere l'unico modo per risorgere con una certa velocità. Io appoggio in pieno la proposta anche se non so se praticabile considerati i tempi stretti e i soliti ostacoli di secondaria importanza ma che, nel nostro caso, diventano insormontabili. Il problema principale è costituito, come sempre, dalla solidità finanziaria di chi si butta in queste imprese. Spina ce l'ha questa forza finanziaria? Ce l'ha questa lungimiranza e questa forza di andare dritto all'obiettivo senza farsi distrarre da falsi ostacoli? Qualcuno lo appoggia? A me pare che, come sempre, a San Benedetto latitino non solo i grandi mecenati ma anche la buona volontà dei piccoli imprenditori. Se questi ultimi avessero dato, come è nelle loro possibilità, almeno 1000 euro ciascuno, nel quadro dell'iniziativa proposta da sanbenedettoggi, le cose sarebbero state diverse. Come abbiamo visto, tuttavia, solo una cinquantina di persone hanno pensato di andare oltre le chiacchiere e dare un contributo concreto. Spero che la proposta di Perotti venga esaminata con attenzione e pragmatismo ma temo che si perderà nel fumo delle solite polemicuzze sui dettagli e soprattutto non avrà la forza economica necessaria.
ps: CENTOSAMB mi pare, fra l'altro, un ottimo nome dalle molteplici positive letture.
Rinunciare addirittura ai propri colori sociali per giocare in Serie D anzichè in Eccellenza?
A me non sembra una buona cosa. E' vero poi che il nome Sambenedettese 2009 è bruttino ma ha pur sempre un rimando alla gloriosa Samb 1923, invece mi permetta ma CentoSamb fa letteralmente "schifo".
L'Eccellenza sta stretta anzi strettissima anche a me, ma per come la vedo io non ci si gioca una storia di 80 e più anni in un attimo solo per salire di una categoria.
Perchè è pur vero se vogliamo fare i pignoli che la Samb dei 21 campionati di B è morta da 15 anni, ma lo spirito e i colori sono rimasti sempre quelli.
'Sta fantomatica Centosamb rossobluceleste io non le seguirei mai invece perchè è qualcosa di diverso dalla Samb 1994 o dallo spirito di quelle successive che, purtroppo, sono finite male.
Se accadesse una cosa del genere è certo che io non rimetterei mai piede allo stadio. Una squadra del genere non la seguirei mai.
IL DIRETTORE RISPONDE
Che non metterebbe più piede allo stadio, fossi in lei, non ci giurerei.
Nella storia della Samb non sarebbe nemmeno la prima volta, anzi. La nostra squadra è nata proprio da una fusione tra due società cittadine, Liberi calciatori e un'altra della quale in questo momento non ricordo il nome. Non si tratta poi di fusione ma, eventualmente, di acquisizione (una parola brutta ma reale) e bisognerà vedere se la società di Marocchi è d'accordo ad un progetto simile. Secondo me converrebbe anche a loro come scrivo nel mio articolo.
Per le maglie le ricordo che la maglia storica della Samb era quasi uguale a quella da me suggerita, l'unica differenza sta nel "celestino" al posto del grigio. Non è vero quello che dice e cioè che i solori sono rimasti sempre quelli.
Lei poi trascura il pericolo maggiore e cioè che la forza della Samb è il suo potenziale numero di tifosi che è ancora altissimo. Un ritardato ritorno in un categoria accettabile momentaneamente (la Seconda Divisione) potrebbe raffreddare definitivamente una passione che, se scompare come sta scomparendo, sarebbe la morte definitiva. Senza considerare che così, invece, il bacino di tifo aumenterebbe magari "rubando" all'Ascoli quei cittadini di Monteprandone che tifano oggi per i bianconeri. Oltre ad un territorio unico in cui si potrebbero condividere le strutture sportive.
Guardi non voglio convincerla perché non trovo gran piacere a scrivere queste cose, voglio solo dirle che bisogna usare la testa e che il numero di tifosi che seguirebbero nel tempo la Samb, sempre e comunque, tenderanno a diminuire fino a diventare alla portata di una Jesina, di un Fano, di una Fermana con il beneficio dell'ottimismo.
Comunque la sua opinione è rispettabilissima. Scambiandosele si cresce. Grazie
Certo, se io fossi uno di quei ragazzi che, con tanta fatica, ha portato il Centobuchi ad avere l'agognata promozione e mi si prospettasse di accettare una fusione che denaturalizzasse la società di cui ho amato i colori, per quanto mi possa sforzare, mi sentirei tradito…
Tutto questo trambusto per salvare che cosa? Il calcio a San Benedetto?
Sinceramente, visto anche l'esito della sottoscrizione, della raccolta fondi tra i tifosi rossoblu, mi sembra che non interessi granchè ai sanbenedettesi la sorte della Samb.
Quanto più dignitoso sarebbe accettare le decisioni della FIGC e rimboccarsi le maniche?
IL DIRETTORE RISPONDE
Non posso darle torto sul suo pensiero al riguardo del Centobuchi ma la ragione suggerisce che che certi miracoli finiscono poi si precipita proprio perchè le potenzialità di tifo e altro sono esageratamente inferiori alla categoria nella quale si gioca. Tant'è che meno di un anno fa, pur di lasciarla, gli attuali dirigenti del Centobuchi l'hanno messa in mano a persone poco affidabili. Un mese fa stava per finire tra le mani di due sambenedettesi affidabili, uno era Sandro Assenti, lo sanno tutti. Non si è fatto nulla proprio perché era illogico che imprenditori sambenedettesi acquitassero una squadra in concorrenza con la Samb, nel modo che io prospetto sarebbe diverso e più giustificabile.
Per il bene del Centobuchi ricordo solo due esempi: il Casteldilama dalla serie D alla seconda categoria in quattro anni, la Vis Stella dalla serie D alla seconda categoria con eguali retrocessioni consecutive, la Jvrs Ascoli idem dall'Eccellenza. Cento Samb potrebbe essere per loro un'occasione unica e irripetibile. Insomma la storia esiste anche per questi motivi. Salvare il calcio a San Benedetto (al contrario di quanto lei afferma) sarebbe una grande cosa ma, questa sua affermazione, denota chiaramente che lei ha capito benissimo il problema. Le maniche bisognerebbe rimboccarsele in ogni caso.
Grazie per il contributo.
caro zarè,
ottima idea……ho appena letto il tuo articolo"ci tolgono una samb,facciamone cento..non sono appassionato di calcio,ma penso che sia una intuizione fantastica….ci libererebbe dai fantasmi del passato, ma soprattutto la nuova società calcistica ci proietterebbe verso il futuro con un territorio che oramai ci unisce sotto tutti i punti di vista.confermo.. hai ragione… guardiamo avanti e superiamo i campanilismi!!!un caro saluto.
Caro Direttore,mi auguro che lei stia scherzando,
oppure voglio sperare che la sua considerazione sia il frutto dell'amarezza per la categoria assegnataci,ma immaginare una squadra rossobluceleste è un'idea nella quale assolutamente non mi ritrovo e una squadra che non è la Samb.Come se quando la fiorentina finì in c2 avessero fatto una fusione con l'empoli…
Per carità.
rispetto la sua opinione ma non sono assolutamente daccordo.
adios
IL DIRETTORE RISPONDE
Purtroppo non sto scherzando proprio per i motivi che lei ha ben intuito. Perché proprio la Fiorentina che ha vinto due scudetti ed è la sesta città d'Italia e non VeneziaMestre (Venezia), Portosummaga (Portogruaro), Albinoleffe (Albino e Leffe) ed altre che sono risorte o nate proprio da una fusione.
Grazie
Caro Zarè,
l'idea mi piace e a dire il vero è geniale.
L'incognita o meglio le incognite risiedono nei motivi per i quali Spina e Company non hanno voluto o potuto rilevare il Centobuchi all'epoca della trattativa. Tu pensi che sia stato solo per rispetto e per non effettuare uno scippo alla città ? Io sinceramente ci credo poco.
Un'altra incognita consiste nei motivi per i quali Spina e Company non abbiano voluto o potuto accordarsi con i Tormenti per pagare i circa 600 mila euro di debiti federali e poi iscrivere la Samb in serie C2. Questo caro Zarè è un mondo di segreti, di interessi, di giochini sofisticati di …..errori madornali anche!
Uno di questi è la scelta dell'allenatore, scelta proprio da principiante quasi digiuno di calcio. Pasqualino che è un gran bravo ragazzo, sarà messo al rogo da una tifoseria esigente e giustamente incazzata; questo tecnico, forse scelto per avvantaggiare il DS nelle sue decisioni su questo o quel calciatore con relativa percentuale d'ingaggio ( purtroppo così funziona), sarà presto crocifisso perchè, pur volenteroso e pulito, non ha la benchè minima preparazione per affrontare un campionato "che sicuramente vinceremo", parole delle quali si sta riempiendo la bocca Spina e Company. Essere allenatore non significa solo piazzare questo calciatore a destra o a sinistra, scegliere il 442 anzichè il 4312. Significa anche avere una cultura sopraffina, essere un buon psicologo, saper imporre le scelte senza comprimere la volontà dei calciatori, essere anche un buon motivatore ecc. ecc. Oltre ad aver allenato la Cuprense e la Maceratese , l'amico Pasqualino quale valore aggiunto possiede?
Caro Zarè, mala tempora currunt, come dicevano i Latini!!!!!!
Noi non vinceremo un TUBO purtroppo.
IL DIRETTORE RISPONDE
Zarè è chiaramente il sottoscritto.
Direttore.o mio Direttore! (non è un tentativo alla Fracchia di ingraziarsi il proprio Direttore ma una delle poesie di un famoso poeta americano di cui ora mi sfugge il nome, Withman?) in qualità di tifoso rossoblù da 45 anni a questa parte (a proposito per me la Samb, in quanto tale è cessata di esistere con il fallimento Venturato)voglio dirLe che la sua idea mi sembra splendida. In un tempo in cui, per ragioni che ancora mi sfuggono, si creano due province che da sole non raggiungono neanche i 150 mila abitanti la sua idea di fusione tra Centobuchi e Samb è talmente semplice , lineare e logica che mi lascia entusiasta. E sono sicuro che i tifosi del Centobuchi sarebbero anche loro felici di togliersi quell'ultima parte del nome (BUCHI) che per una squadra di calcio non è proprio incoraggiante. Loro offrono la D e noi procuriamo un know-how economico e logistico da vera serie superiore in un campo da sogno come quello del Riviera con un afllusso di tifosi degni del miracolo che hanno saputo compiere i dirigenti, la squadra e la dirigenza del Centobuchi.
Non sono assolutamente d'accordo. Se l'orientamento della sottoscrizione sarà questo ne uscirò fuori.
IL DIRETTORE RISPONDE
Orientamento non la ritengo una parola molto democratica per cui non va scambiata con idea, progetto che tutti possono liberamente avere ed esporre. Come vede dai commenti più elaborati a qualcuno l'idea piace, a tutti è impossibile. Fossi in lei proverei a contribuire alla discussione con le sue motivazioni sicuramente diverse da altre e non con chiusure nette. Se la mia idea si rivelerà sbagliata sarò il primo ad ammetterlo. Per adesso non mi sembra che sia così. Grazie
Se volevamo il centobuchi lo si faceva a luglio. La nuova società l'hanno fatta apposta per non prendere il titolo sportivo di un'altra squadra.
Ragà è passato un mese già non ricordate?
IL DIRETTORE RISPONDE
Caro "ventura" lei che di solito è così preciso e puntuale, stavolta non ha letto attentamente. Il Centobuchi non è stato preso a luglio perché i tempi per l'operazione erano strettissimi ma principalmente perché c'era ancora in ballo la possibilità di restare in Prima Divisione e, addirittura, fino a qualche giorno fa i diretti interessati avevano parlato di serie D certa al 99%. Quando dice "volevamo" per conto di chi parla. Non mi sembra che esista un qualcosa di ben delineato che abbia preso congiuntamente la decisione di non volere il Centobuchi, come lei scrive. Anzi Sergio Spina (quella che lei definisce l'altra società) lo voleva mentre io, per esempio, non ero d'accordo per i motivi esposti all'inizio di questa mia risposta. Chi è che non ricorderebbe? "Ragà" mi pare troppo superficiale e poco identificativo.
Grazie
"Non vi piace CentoSamb? A parte che è molto meglio di Sambenedettese 2009"
Il nome centosamb fa proprio schifo per me rimarrà sempre Sambenedettese (la scritta 2009 o 1923 cambia poco, noi sappiamo che la nostra storia inizia nel 1923) come si fa solo a pensare di togliere il nome Sambenedettese?
IL DIRETTORE RISPONDE: le opinioni sono opinioni ma nessuno hai mai scritto di togliere la parola sambenedettese, legga più attenta il riferimento a "Giovane Ancona", "VeneziaMestre", "Portosummaga" e forse capirà che si sta sbagliando. CentoSamb può fare schifo a lei ad altri no. Non si arroghi il diritto di avere la verità in tasca. Cento ha (anche) un significato numerico che lei non ha affatto considerato.
"I colori delle nuove maglie? Sfondo celeste con due righe (alla Sampdoria) rossoblu sul petto"
La maglia più brutta della storia del calcio.
IL DIRETTORE RISPONDE: le opinioni sono opinioni. Per me è la più bella maglia della storia del calcio e non lo dico da oggi.
"almeno cinquemila tifosi in più"
ma dove? se il Centobuchi fa massimo 500 spettatori a partita, e poi a centobuchi ci sono già i tifosi della Samb.
IL DIRETTORE RISPONDE: i tifosi sarebbero quelli che si aggiungerebbero ai 300 di Centobuchi, cioè quelli sambenedettesi come anteprima di una definitiva unione e di un cambiamento nel nome della Sambenedettese Calcio.
"i suoi tifosi si salverebbero da una incombente depressione"
in depressione vanno i tifosi occasionali, chi è vero tifoso la Samb la segue in qualsiasi categoria.
IL DIRETTORE RISPONDE: io sono oggi un tifoso non occasionale ma depresso nè vedo perché non dovrei o non potrei esserlo. Se lei segue la Samb come me, come tanti altri, è perché la Samb ha fatto 21 anni di serie B. Se fosse stata in "qualsiasi categoria" saremmo stati i 300 (non 500) di Centobuchi. Capirei invece se l'operazione da me proposta fosse considerata un atto di pirateria della "marineria" rossoblu, tutto il resto mi sembra fuori luogo
Come temevo, già su queste pagine, la sterile retorica prevale sul fecondo pragmatismo. Figuriamoci, poi se si passasse alle trattative vere. Comunque invito Perotti, per lo meno a concretizzare questa sua proposta nelle sedi giuste e alle persone coinvolte. Magari hanno la forza e la lucidità di volare più alto di chi s'impantana nelle stucchevoli quisquilie. Perchè un conto è la storia passata (che nessuno rinnega, che anzi abbiamo nel nostro DNA), un altro la capacità di dare una vera svolta ad un mito ormai appannato. E poi, per finire, a latere,una breve considerazione sugli interventi di Vesperini (soprattutto quando parla di Samb). E il Direttore mi scuserà se eccedo al mio ruolo di semplice commentatore. Passi che ognuno dica quello che vuole, nel modo che vuole (o che gli riesce) ma mi risultano sempre indigeste le sue invettive, i suoi oscuri dietrologismi, i suoi "l'avevo detto io", le sue pagelle, il suo passare dai toni familistici e compagnoni del "noi" quando si è d'accordo con lui al distaccato "voi" quando deve lanciare i suoi tremendi vatigini, i suoi disinvolti cambi di casacca politica, le sue inquisitorie maiuscole. Mi si potrebbe suggerire di saltare i suoi commenti (come in realtà quasi sempre faccio) ma poiché il V.M. è uno degli assidui commentatori di SBToggi, e ci si va a sbattere comunque, gli suggerirei, come già altre volte ho fatto, di darci i suoi commenti, liberamente, ma depurati di quel sovrappiù di lezioncina morale e di sicumera che non infastidiscono solo il sottoscritto.
No caro direttore, questa volta dissento totalmente.
La Samb è pur sempre la Samb, anche in eccellenza.
Ci siamo stati e grazie a dei sambenedettesi veri ci siamo risollevati.
Possiamo farcela anche adesso se tutti insieme remiamo verso la riscossa.
Tutti e senza fare polemica ci uniamo intorno a Spina e lo spingiamo verso il successo.
Non ce la facciamo quest' anno ma ci riproviamo ancora.
Perderemo tifoseria? non fa niente, resteranno i migliori e i più motivati.
Parlare di un connubio con il Centobuchi mi fa inorridire, e non per campanilismo ma proprio perchè non c'entriamo niente con loro e con la loro storia.
E mi meraviglio che questa proposta venga proprio da lei, direttore.
Ora e sempre Samb e solo Samb.
IL DIRETTORE RISPONDE
La mia proposta la ritengo ingiusta soltanto se viene ritenuta un atto di pirateria calcistica nei confronti del Centobuchi (o per un mio atto di egoismo: fra cinque/dieci anni potrei essere troppo vecchio per tornare ad entusiasmarmi per una passione che ho da quando avevo sette anni), per il resto non ci vedo nulla di anomalo anche perché alla Samb sono stati cambiati da dirigenti locali e stranieri addirittura gli stemmi che la contrastinguevano da decenni ed ora ci si scandalizza per una soluzione che ha già fatto parte della storia di tante altre blasonate società italiane.
Mi perdoni il direttore se vado "off topic" ma sinceramente questa idea della centosamb mi trova in disaccordo, perchè alla fine si tratterebbe, di un anno (speriamo), in eccellenza e sinceramente "elemosinare" una categoria al Centobuchi che non ha storia, non mi va, ma questa è la mia umile opinione.
L'off topic voleva essere una domanda rivolta al direttore: se la decisione della FIGC è stata poco chiara e non si appella a nessuna legge sportiva vigente, perchè non si fa ricorso o comunque ci si rivolge ad un avvocato tosto? oppure perchè la FIGC non ha dato le motivazioni della scelta: il parere di Abete è insidacabile come quello del Papa?
Idea assolutamente strampalata a mio modo di vedere. Io non seguirei mai una Centosamb. Solamente il pensiero mi fa venire i brividi. Preferisco non solo l'eccelenza ma anche la terza categoria ad un'ipotesi del genere. Con rispetto. Francesco
Lei invece trascura il fatto che sicuramente una parte dei tifosi della Samb ripudia un'idea del genere, e quindi il tifo potenziale di cui lei parla andrebbe sicuramente ridimensionato che fosse al 10 o al 90 per cento.
Fare paragoni con realtà come Albinoleffe o Pergocrema mi sembra alquanto azzardato.
Certe società rappresentano città che dal punto di vista calcistico sono state sempre nulle, così come nulle è stato il loro seguito. La fusione è stato solo il mezzo per riuscire ad ottenere qualche risultato migliore.
La Samb è cosa ben diversa per la sua storia e per tutto quello che è stata.
Costruire questo CentoSamb rappresenterebbe la morte di tutto ciò che è stata la Sambenedettese Calcio. Io la vedo così, e non è campanilismo ma semplice oggettività.
IL DIRETTORE RISPONDE
Io credo di non aver trascurato nulla, ho semplicemente espresso un mio pensiero perché non riuscivo a rivedere la Samb in serie D, figuriamoci in Eccellenza. C'è stato anche VeneziaMestre che mister Rumignani conosce benissimo per averlo allenato. Dopo è tornato a chiamarsi solo Venezia fino ad arrivare in serie A. Nel nuovo calcio credo che cose simili succederanno sempre più spesso. Leffe da solo stava in C1 e battè la Samb per tre ad uno con doppietta di Pippo Inzaghi. L'Albinoleffe è seguito ogni anno di più. La parola Samb non morirà mai perché più importante della parola Sambenedettese. Ricordo che in Italia si dice di San Benedetto del Tronto "è il paese dove gioca la Samb", è stato scritto anche in un libro di successo. centoSamb credo che la esalterebbe ancora di più: pensate a 100Samb più che a centoSamb. La ringrazio comunque per la sua rispettabilissima opinione.
E ancora: invece di chiamarla US SAMBENEDETTESE 2009 non si poteva chiamarla US SAMBENEDETTESE 1923????? A Pistoia la nuova società si chiama US PISTOIESE 1921, a Pisa AC PISA 1909! non capisco sto 2009 che è veramente insopportabile! tanto più che nel nuovo bellissimo logo compare la scritta 1923. cambiamo denominazione e ripartiamo con umiltà dall'eccellenza. noi siamo la US SAMBENEDETTESE 1923!
assolutamente non sono daccordo, la Samb è una e basta.
caro direttore,mi spiace dirlo,ma ventura ha ragione. la fusione NON E' STATA VOLUTA da Spina. questo lo posso confermare al 100%
IL DIRETTORE RISPONDE
Spina voleva fortemente la Samb in serie tanto da aver offerto al Centobuchi una cifra consistente per acquisirlo e non per fondersi. Problemi giudiziari lo hanno impedito insieme al tempo necessario per l'operazione. Di quale fusione parla? Se può provare il contrario con qualche motivazione siamo disponibili. Grazie
Direttore io credo solo che visto che mancano 3 settimane al campionato idee del genere siano l' ultima cosa che serve all' attuale Sambenedettese che ora avrà bisogno degli ultimi innesti che andranno a sostituire Pazzi e Iacoponi per affrontare un' Eccellenza che, non sarà facile.
Se poi l' idea piacerà anche a Spina amen, seguirò sta CentoSamb, ma mi sembrerebbe strano e in contrasto col percorso intrapreso fin' ora.
In ogni caso, a prescidendere che l' idea piaccia o no, i colori sono ROSSOBLU, la famosa piazza da 100.000 persone che viene sempre invocata su questo giornale segue i colori ROSSO e BLU. Su questo non cambierò mai idea.
Riguardo il 2009 è solo il nome della nuova società fondata, sullo scudetto c'è 1923.
IL DIRETTORE RISPONDE
Ma chi li tocca o li vuole toccare i colori rossoblu che prima erano sul grigio adesso sarebbero sul celestino, un riconoscimento che per Centobuchi potrebbe restare come segnale per la storia. Non ne sono sicuro ma ho un vago ricordo che anche lo sfondo grigio storico di una volta aveva un valore simbolico e siamo sempre stati "tifosi rossoblu". Ricordo anche che lo stemma è stato più volte modificato e la cosa a me sembra anche più grave. Prima di scrivere ho ragionato su molte cose, non l'ho fatto a vanvera.
Io sono totalmente contrario, le fusioni raramente sono una buona idea. Lo possono essere per piccole squadre come Albino e Leffe, che possono facilmente "annullare" la storia precedente per costruire una nuova società "mista", non per una squadra dalla storia insigne come la Samb, che da questa operazione avrebbe tutto da perdere. Per una sola categoria di differenza è un gioco che non vale la candela. Non mancano gli esempi di società tornate in alto partendo dall'Eccellenza (un esempio siamo… proprio noi!). Lo so, è dura, ma io non ho paura di lottare per tornare in alto e di "sorbirmi" non si sa quanti anni di calcio dilettantistico (ma se si fanno le cose per bene potrebbero anche essere pochi, non fasciamoci la testa prima del tempo: la Sangiustese è arrivata dove è grazie a un settore giovanile coi fiocchi e a tanto fiuto per giocatori di qualità a poco prezzo). La Figc ci ha dato l'Eccellenza, noi da lì ripartiremo, sempre con dignità (ci siamo sempre vantati non essere mai stati ripescati). Se il Centobuchi facesse la fine della Truentina mi dispiacerebbe molto, ma "ucciderlo" fondendolo con la Samb non è una soluzione. Condivido pienamente la scelta di Spina di non dare luogo al CentoSamb e di ripartire con le nostre forze, ormai la scelta è stata presa, la squadra è in Eccellenza e non si torna più indietro. Ora è il momento di raccogliersi intorno alla Samb.
IL DIRETTORE RISPONDE
Caro Enrico,
qui non si tratta di fusione ma di salvare capre e cavoli. La Samb che potrebbe ripartire sullo slancio, il Centobuchi che non vive un momento societario magico, nessuno quindi vuole ucciderlo ma vuole salvarlo immergendolo in una grande storia. La Sangiustese avrebbe messo in vendita il suo titolo sportivo per le gravi difficoltà ad andare avanti, ripeto anche a te che tanti anni di dilettantismo hanno portato alla foto dela tribuna est che abbiamo pubblicato l'altro giorno in primo piano, che senza Gaucci il popolo non sarebbe tornato allo stadio, se tu sei così innamorato della Samb è perché ti hanno detto che siamo stati 21 anni in serie B. Dici poi una cosa non vera e cioè che Sergio Spina non ha voluto dar luogo a CentoSamb, lo avessi scritto in un articolo mi sarei arrabbiato. Spina voleva comprare il Centobuchi circa un mese fa. CentoSamb è una mia semplice idea partorita ieri sera. Fammi un esempio (dici che non mancano) di squadre che sono tornate (dico tornate) in alto ripartendo dall'Eccellenza? Non è capitato neanche alla Samb per la quale tornare in alto significherebbe andare in serie B. E' questa la realtà. Se è successo a qualche squadra, Messina per esempio, è scaturito da operazioni poco chiare. E' vero è possibile tornare in alto seriamente ma l'impegno di spesa lo vedo al di fuori della nostra portata se non tramite un coinvolgimento generale della città come lo fu con i pescatori nei lontanissimi anni 50. Non vedo in giro magnati tipo Matei ed altri consimili.
Caro Direttore, non vivo a San Benedetto e quindi forse non ho tutti gli elementi per valutare questa cosa nel modo migliore. Tutta la mia corteccia cerebrale ha appoggiato subito la tua proposta, ma quando sono sceso all'ipotalamo, o addirittura al cuore, ho trovato qualche anticorpo. Premetto che io seguirei in trasferta la CentoSamb all'unisono con gli amici di Cantobuchi (ma poi cosa urleremo: CentoSamba, CentoSamba, alè alè alè ??) e avrei ogni domenica gli stessi brividi che con la Samb. Ma capisco bene anche chi dissente. E non ci vedo il dissenso del tipico tifoso sambenedettese 'casinaro', 'casciarone' o che non sa capire lucidamente i potenziali vantaggi obbiettivi di questa operazione. Ci vedo solo una passione antica e indissolubile per il nostro amato simbolo ('Samb'). Mi piacerebbe, certo, che quelli che dissentano siano anche persone che hanno VERSATO SOLDI PER LA SOTTOSCRIZIONE in rapporto alle loro possibilità, dimostrando quindi concretamente il loro attaccamento alla 'Samb'. Non so se è così. Così non ci sarebbe alcuna contraddizione. Io ho dato qualcosa, e non mi ritirerei se di passasse al CentoSamb o a qualcosa di simile. Ma ripero, sto diventando sempre più pessimista. Non avrei ceduto Iacoponi, Pazzi e Gentile per nessun motivo, per nessun motivo. Ho brutti presentimenti e spero di sbagliarmi.
Veramente è successo il contrario. Alcuni personaggi del Centobuchi si sono offerti di aiutare la samb mettendo delle quote. spina ha rifiutato.
IL DIRETTORE RISPONDE
Ci faccia i nomi degli altri oltre a quelli di Sergio Spina.
Uno dei principali problemi del calcio italiano è il numero delle squadre professionistiche che è più del doppio di quelle negli altri quattro principali paesi europei (Spagna, Inghilterra, Germania e Francia). La fusione che lo si voglia o no sarà l'unica maniera per molte squadre di sopravvivere. A me l'idea non dispiace e la cosa conviene in questo momento ad entrambe le squadre. Io aggiungerei anche il Grottammare (si chiamava Robur se non sbaglio). Dopo tutto ha gli stessi colori del Centobuchi.
O. Croci
La Samb è la Samb ed occorre iniziare a metterci in testa che la ns. realtà attuale non è all'altezza della C1, tantomeno della serie B … ormai un miraggio.
Certamente si è pagato lo scotto dei tre fallimenti negli ultimi 15 anni, anche se quest'ultimo non può ancora essere catalogato tale. Resta comunque il fatto che, dati alla mano, nella ns. città non esistono imprenditori disposti ad investire, neanche modestamente, nella samb ! Spina e soci sono stati lasciati, per il momento, soli.
Occorre essere realisti e non ipotizzare un futuro fatto di sogni che permetterebbe il dilagarsi di un disinteressamento generale al calcio cittadino. L'azionariato popolare, sulla carta ed analizzando il sondaggio on-line, prometteva una forza economica non indifferente da fare invidia a qualunque presidente in italia : quasi 100 tifosi disposti a "cacciare" annualmente 5.000 euro, altrettanti disposti a cacciarne da 1.000 a 5.000 e via dicendo.
Eppure quando si è trattato di mettere la mano sul portafoglio … TUTTI SONO SCOMPARSI. Che fine hanno fatto ?
Alla sottoscrizione hanno aderito quasi in 50 … raccogliendo 10.000 euro, buoni, anzi ottimi per un campionato di terza categoria, cene a parte.
Leggo : NO,NO, NO L'ECCELLENZA NO !
Neanche a me piace l'idea di ripartire nuovamente da ZERO …. dai campi di Lucrezia e Cerreto … già conosciuti. Si è deciso cosi … punto ! Occorre iniziare a metabolizzare la realtà piuttosto di fantasticare su delle idee per arginare l'ostacolo… risalendo di una categoria ma perdendo quanto più di prezioso … la dignità e l'identità di una città e dei ns. unici e fantastici colori : ROSSO - BLU !
E poi che facciamo ? Già veniamo derisi da un'intera provincia per le ns. disavventure… e poi ?
Diranno : LA SAMB NON ESISTE PIU'. CHI SIETE? CENTOSAMB?
IL DIRETTORE RISPONDE
Lei scrive cose anche sagge ma se passa questo suo messaggio,: «La Samb è la Samb ed occorre iniziare a metterci in testa che la ns. realtà attuale non è all'altezza della C1, tantomeno della serie B», allora è veramente finita. Glielo dice uno che segue la squadra e conosce la nostra mentalità calcistica da circa 57 anni. Sugli altri argomenti, colore della maglia, sottoscrizione, il perchè del nome ho già scritto molto in risposta ai commenti e sull'ultimo DisAppunto. Grazie.
Avendo uno stipendio di operaio con moglie e figli da mantenere, ho voluto contribuire come ho potuto alla causa per salvare la Samb, adesso ogni giorno che apro il portale (sbtoggi) per seguire l'agonia della mia squadra, trovo una novità.
1)La sua idea direttore poteva anche essere "geniale" ma andava fatta prima che quel … di abete ci facesse sprofondare e non dopo, come se fosse una vendetta nei suoi confronti !!
2) Ma perché nessuno parla di ricorsi a questa decisione del tutto personale, dobbiamo continuare a subire ingiustamente chiunque passi senza neanche provare ad affondarlo!!
3)Dobbiamo ripartire, ok, rimbocchiamoci le maniche ed iniziamo a giocare al calcio cercando di imporre la nostra storia calcistica vincendo i campionati che siano della D o appena sotto, sempre campetti di periferia sono…e noi siamo la Samb!!
4) Paura di perdere i tifosi? I tifosi si perdono e si riacquistano con i risultati, pensiamo piuttosto a non perdere i valori della nostra città, tutte quelle persone che hanno per anni parlato e scritto di "sottoscrizione" che fine hanno fatto?. Una volta Sbt era una città dove si lavorava sodo e si facevano i fatti, mentre adesso sono rimaste solo le chiacchere….guardiamoci allo specchio ogni tanto!!!
se ci chiamiamo CENTOSAMB sarebbe proprio l'ultimo episodio della nostra storia, mi dispiace ma la squadra che noi amiamo e' la SAMBENEDETTESE CALCIO 1923 e se non si e' capaci di fare calcio a certi livelli li faremo a livelli piu' bassi ma con lo stesso nome.
Forza SAMB non mollare
Ok, non volete una fusione. E' giusto. Non bisogna snaturare e far morire la Samb.
E allora cacciate sti maledetti soldi per una sottoscrizione popolare, altrimenti non risorgeremo mai!!
Non le avete ancora capite le potenzialità di questa società così come è ora?!?
E poi state sempre tutti a pontificare…
bè uno di loro è una persona molto nota che forse conoscerà.i nomi non so se sia giusto farli sinceramente
Ma che siamo su scherzi a parte per caso ?? ma centobuchi quattro case frazione di monteprandone do vuole arrivare in A ..ma per favore .
solo samb il resto e noia
A me non piace… ripartire da zero, ovvero dall'Eccellenza con il nostro amatissimo nome, unico: U. S. Sambenedettese
mi dispiace ma non tiferò mai centosamb , non è campalinismo e non lo trovo giusto neanche per i tifosi del centobuchi . Serie D o eccellenza cosa cambia ? è più dignitoso rimboccarsi le maniche e ripartire dalla eccellenza . piuttosto facciamo pentire la figc di averci messo in questo campionato . Ripartiamo non abbatiamoci e sopratutto basta a criticare tutto e tutti . Ormai siamo in questa categoria e non possiamo farci niente , l'unica cosa che possiamo fare è risalire in fretta .
Direttore,mi accomuna a lei lo stato di depressione..e non per la retrocessione,o il fallimento o il cambio di nome o di colori.. Mi delude il fatto che quando ho versato la mia piccola somma ero convinto che saremmo stati un mare di gente,almeno 5000 persone ognuna col suo piccolo contributo.
Sono deluso da noi sambenedettesi allo stesso livello se non peggio dei 3 fratelli abruzzesi!
Faccio fatica a leggere i commenti,perchè quando leggo penso:ma questo che parla tanto avrà versato almeno 10 euro??
Mi viene il sangue alla testa e il v. ripensando alla lettera di Paolo Menzietti che lei ha pubblicato e da cui dovrebbe pretendere pubbliche scuse!
Tutti bravi a parlare e a votare un sondaggio prima, a criticare una proposta ora…
BLA BLA BLA.
L'ennesima delusione dal popolo sambenedettese, siamo davvero "piccoli",mentalità provinciale..forse da centobuchi avremmo davvero da imparare… questo e nient'altro ci meritiamo!
Che pena…
IL DIRETTORE RISPONDE
Caro "PabloPaloma" coma la capisco ma quello che più mi indigna sa cos'è: è che di riflessioni come la sua ce ne sono state parecchie e nessuno ha avuto niente da ridire, nessuno che abbia spiegato anche anonimamente che non versa nulla perché la sottoscrizione Tifosi Pro Samb ha questi punti deboli altrimenti verserebbe, perché chi vi ha aderito gli sta antipatico, perché, perché, perchè. Niente, nessun perché ma un silenzio assordante da parte di chi si è sentito "scoperto" e non sa più cosa dire. Poi qualcuno magari, in malafede, fa riflessioni sulla mia proposta che, oltre a non essere stata capita bene da tutti (eppure l'ho ben spiegato anche nel disappunto) cerca di gettare benzina sul fuoco ritenendo la mia una specie di offensiva alla Samb invece che un modo come un altro per accorciare i tempi di risalita. Qualcuno si è indignato per un ipotetico nuovo nome senza capire che era un semplice approccio prima di iniziare un discorso serio che può far bene a tutti. Eppure, come dice lei, i partecipanti al sondaggio hanno anche loro un nome e cognome. Comunque io consiglio di non demordere ed andare avanti perché la vita mi ha insegnato che il buono, se ci si crede veramente, prende sempre il sopravvento sul cattivo. E succederà anche con l'associazione Tifosi Pro Samb. Sulla quale, ripeto, nessuno ha provato ad accusarla di scarsa trasparenza, di possibile truffa, di non so cos'altro perché è solare… come il sole. sentirla dire che è stato deluso dai sambeendettesi come dai tre fratelli di Martinsicuro mi ha provocato un groppo alla gola. Saluti.
A me questa idea non piace, troppe chiacchiere si sta facendo sulla gloriosa Samb, l'unica realtà è che la Samb e sprofondata in Eccellenza, che vergogna.
(I riferimenti personali non si possono fare da anonimi. Ndd)
Egregio Direttore,
io NON ho paretcipato alla sottoscrizione, NON ho versato un centesimo.
La motivazione è semplicissima, non sono tifoso di calcio. Sportivo si, tantissimo, ma non fraternizzo col calcio locale.
Mi incuriosisce la querelle, perchè ormai sono mesi che riempie le pagine dei giornali rivieraschii, ma mi tengo informato come osservatore super partes.
Un euro da ogni sedicente tifoso avrebbero permesso di raccogliere quanto? 15mila €? Invece niente.
Sic et simpliciter.
Capisco che possa fare imbestialire chi ama la samb profondissimamente, ma si tratta della crudele realtà dei fatti: la sorte della Samb interessa una miserrima porzione di Sambenedettesi.
Fusioni, Eccellenze e qualsiasi altro stratagemma o boutade non potranno nascondere questo DATO DI FATTO.
la realtà è un'altra:a tre settimane dall'inizio del campionato ancora si parla di fusioni,aggregazioni e quant'altro invece di prendere coscienza che si è in eccellenza e che nn si ha una squadra
Valko se non ti piace il calcio scrivi di altre cose. Non scrivere quelle inesattezze. Sta volta fatelo passare sto messaggio, già due non li avete fatti passare.
Ottima idea… ma non dimentichiamo perchè siamo qui! Anche se pensiamo ad Abete sappiamo bene che chi ci ha voluto castigare è il presidente Tavecchio, lui presidente della D, lui ineleggibile, per problemi giudiziari. Lui, solo lui, non scordiamolo, predica in un modo e razzola nell'altro. Lui che dice d'esser voce delle società ma poi se ne guarda bene dal riferire. Ma davvero voi volete dimenticare questo sgarro? Io no!
Caro Direttore, la sua propsta mi piace molto visto che il Centobuchi e' in una situazione irrecuperabile e l'Eccellenza di quest'anno non e' mica quella del 94-95……
A chi pensa che il campionato di Eccellenza si vincera' a spasso posso dire che non conosce il campionato.
La Serie D gir. F e' molto piu' facile dell'Eccellenza Marche
Cari Pablo Paloma e Direttore,
io faccio parte di quelli che non hanno versato.Avrei voluto già spiegare le mie motivazioni,ma poi vuoi per una cosa,vuoi per un'altra non l'ho mai fatto.
Ora però leggendo e vostre esternazioni(Pablo e Direttore) dalle quali si evince la vostra delusione per essere stati traditi su una cosa in cui credevate ciecamente mi sembra corretto,visto che ho scritto diversi commenti riguardanti la Samb,dire la mia. Non ho versato alcuna quota principalmente per due motivi.
1) Nessuno dei compratori (passatemi il termine) della Sambe e correggetemi se sbaglio ha mai ufficialmente richiesto che la tifoseria acquistasse delle quote azionarie, quindi sedersi ad un tavolo senza essere invitati non mi pare molto corretto.
2) Mi sembra di aver capito, leggendo i vari articoli, che la sottoscrizione sia stata aperta per raggiungere una somma che consentisse alla tifoseria di entrare nel CDA della Samb in modo che potesse,dopo gli accadimenti degli ultimi anni, monitorare la parte finanziaria della Società. In una società di calcio però la parte finanziaria è quasi sempre strettamente legata a quella tecnica per cui ogni decisione di tipo economico andrebbe fatalmente a collidere con decisioni prettamente calcistiche. E siccome anche una piccola quota azionaria darebbe voce,in questo caso anche legalmente,a ben più ampie diatribe, penso che far entrare la tifoseria nel CDA della Samb servirebbe solo a rendere più incandescente un ambiente già di per se stesso non molto tranquillo.
Caro Nazzareno CentoSamb o 100Samb è dura da digerire. Potrebbe essere invece una acuta idea politica. Il dilemma secondo me è capire chi dovrebbe far da traino ……la Samb o la Politica?
IL DIRETTORE (NONCHE' PARENTE) RISPONDE
Caro Mario, la tua lucidità e la tua competenza mi affascinano. In considerazione anche del fatto che vivi più all'estero che a San Benedetto.
Stavolta devo semplicemente farti due precisazioni su quanto hai scritto. Sul primo punto non capisco quale sia la differenza tra un imprenditore o un rappresentante di una cordata di tifosi. La richiesta di soci che portano denaro, tranne che da Gaucci, è stata fatta da tutti i presidenti che si sono succeduti negli ultimi anni. Se invece c'è una differenza allora gatta ci cova. Con Spina non credo che ci sia e quindi penso che accetterebbe ben volentieri somme di denaro provenienti da una colletta tra tifosi. Sarebbe grave se non l'accettasse e poi affermasse che non può andare avanti da solo. Il problema è anche opposto però e cioè che l'Associazione Tifosi Pro Samb ha nello statuto la clausola che un suo rappresentante entrerebbe nel Cda (senza nulla pretendere ma con la semplice possibilità di controllare i passivi per evitare quanto successo fino ad oggi) grazie ad una piccola quota. Lo statuto recita anche che nessuna interferenza economica o tecnica sarà permessa al proprio rappresentante proprio per i motivi da te espressi. Vedo che ho risposto anche alla tua seconda considerazione.
Bravo, CentoSamb o 100Samb (sarebbe originale e non darebbe segno di alcuna fusione) è un'idea politica. Se acuta lo faccio decidere a voi lettori. Purtroppo il vero senso è stato interpretato nel modo sbagliato da qualcuno. Si sarà capito anche che per rispetto al Centobuchi non potevo esprimermi diversamente. Galiè, Urbani e altri invece hanno capito anche quello che non ho scritto subito ma che ho dovuto fare dopo per necessità e maggiore comprensibilità.
Ciao e grazie per il contributo
Egregio Direttore, ho letto la sua proposta ed i commenti dei lettori. Vorrei puntualizzare alcune cose:
1) La proposta, per quest'anno, non è comunque percorribile. Ci sono tempi ben precisi per i cambi di denominazione, fusione, ecc. e questi sono scaduti da un pezzo. Anche il trasferimento del titolo sportivo, che poteva essere la soluzione migliore, con il Centobuchi a prendersi la categoria che ci avrebbero assegnato e noi in serie D, si sarebbe potuto fare ma entro i primi di luglio (Ammesso che la lega avrebbe ratificato una cosa di questo genere, visto che la nuova società di Spina non era ancora nata);
2) Nel post di Tamburrini, risponde che di esempi di società tornate in alto partendo dall'Eccellenza non ci sono o sono relative a situazioni poco chiare. Io rispondo che il Ravenna può essere un esempio. Nella stagione 2001/2002 venne inserito in sovrannumero dopo il fallimento in Eccellenza ed è arrivato in serie B dopo pochi anni.
3) Al di là di tutto , comunque, ad eccezione della sua lodevole iniziativa e di Sergio Spina che ha fondato la nuova Samb (non ho ancora capito perchè non ha acquistato la Samb a 600.000 euro dai Tormenti, come si diceva, oppure perchè non ha concluso l'acquisto del Centobuchi per avere il titolo sportivo, spero che il suo giornale prima o poi faccia chiarezza), la realtà è che non c'è uno straccio di imprenditore locale disposto a mettere i soldi per questa squadra. Questa, onestamente, è la cosa che ci deve più preoccupare per il futuro. In precedenti post ho già scritto che c'è il rischio che si ripeta quanto accaduto dopo il primo fallimento del 1994 (società ceduta a forestieri perchè gli imprenditori all'epoca proprietari non avevano più i mezzi per salire tra i pro), e Spina da solo rischia questa fine. Del resto, quali imprenditori ci sono a San Benedetto che possono/vogliono entrare nella Samb? Mi viene in mente Orlando Marconi , come da vostro articolo del 18/12/2007 (fra 2-3 anni saremo pronti per la Samb), che fine ha fatto? Degli albergatori non parlo nemmeno (è dai tempi della serie B che si parla di un loro intervento, addirittura come sponsor complessivi della squadra, senza mai grossi risultati), e nemmeno dei costruttori. Se fosse vera la voce che alcuni di loro sponsorizzeranno la Fermana, sarebbe la conferma che vanno dove si può ottenere in cambio qualche permesso per costruire e che a San Benedetto non hanno bisogno di questo per ottenere di quanto necessitano. Altre realtà imprenditoriali a San Benedetto non ce ne sono con potenzialità economiche tali da reggere qualcosa di più dei dilettanti. La conclusione, amara, è che dobbiamo mettere da parte i ricordi e guardare in faccia la realtà, signor Direttore. Siamo nei dilettanti e dobbiamo ragionare da dilettanti. Per tornare E RIMANERE ai fasti che furono, ma anche solo alla lega pro, ci vorrà ben altro delle iniziative attuali , oppure sperare che il 6 del super enalotto venga fatto da qualche "vero" tifoso rossoblu.
Ma quelli che dicono che la serie D è piu facile dell'Eccellenza hanno visto le rose delle squadre che andremo ad affrontare? mi sembrano che abbiano paura di affrontare fermana maceratese, ma che squadroni hanno fatto? il mercato chiude tra due settimane e quindi c'è tempo per mettersi alla pari di questi squadroni!! In serie D infatti ci sono squadrette come Campobasso, Chieti, Renato Curi… fate questa fusione e così il prossimo anno retrocedete e dovrete affrontare il campionato di Eccellenza.
IL DIRETTORE RISPONDE
Credo che chi lo detto lo abbia fatto tenendo conto delle dovute proporzioni. Capisco la sua ironia ma con il "dovrete affrontare" a chi si rivolge? Lei da che parte sta?
A Zazzetta e a tutti coloro che non hanno versato per simili motivi dico solo una cosa:quabdo ho versato non avevo alcuna idea della fine che avessero fatto quei soldi,l'ho fatto d'istinto..per amore,e basta.
Riponendo fiducia nella figura del direttore Perotti come garante.
Soprattutto ricordando una cosa:in qualsiasi momento chiunque può riavere la sua somma se non è daccordo con la destinazione o con le finalità. Alla luce di questo tutte le parole,le giustificazioni BLA BLA BLA mi sembrano solo stupide e puerili scuse.
Versare era quindi un modo di dire:noi tifosi ci siamo,e voi?? Era un modo di dire agli imprenditori:ecco qua un milione di euro da noi poveracci,e voi dove siete??
Invece sono deluso dagli stessi tifosi,da noi sambenedettesi,bravi a parlare ma assenti quando bisogna fare i fatti. Stufo di quelli che commentano ogni articolo sulla Samb come pettegole della porta accanto ma non hanno versato un euro.
E che ora provano a spiegarmi anche la motivazione per cui non hanno versato!
Io non ho avuto nulla da pensare,da ragionare,da capire..ho versato e basta!
Con in mano non il portafoglio,ma il CUORE..PUNTO E BASTA!
Caro Pablo 100 euro sono importanti,ma non mandano fallito.
Anche io sono stato sul punto di inviare la mia quota per i motivi che hanno spinto te a farlo.Poi ho pensato bene alla situazione che si poteva creare ed ho deciso di soprassedere (che non significa non poter in seguito partecipare).
Comunque avere delle idee, comportarsi di conseguenza e cercare di spiegare le proprie convinzioni non significa,in qualsiasi situazione, accampare stupide e puerili scuse.
Caro Nazzareno, giudico la tua idea dei "tifosi pro samb" una iniziativa meritoria e che dimostra il tuo immenso amore per i colori rossoblù, però voglio dirti che ho deciso di non partecipare alla "colletta" perchè secondo me un'iniziativa di questo genere la vedo più "accostabile" a motivazioni sociali e condizioni di disagio di diverso tipo dirette veramente a chi ha "bisogno" (oltretutto alla Samb più che noi, che in tutti questi anni "abbiamo dato" in una maniera o nell'altra, dovrebbero pensarci quelli che dalla Samb hanno solo "preso"… vedasi imPRENDITORI turistici vari) mentre sarei nettamente favorevole (e penso anche che parteciperei con una cifra simbolica) se invece della "colletta" dei tifosi la dirigenza optasse per un azionariato popolare, stile Barcellona. Secondo me in quest'ultimo caso vedresti che i tifosi rossoblù, nonostante tutto, aderirebbero in maniera massiccia (o almeno così spero)!
Un caro saluto e sempre Forza Samb!
d'accordo con lux e PabloPaloma.
SOLO PER AMORE, FATTI NON CHIACCHIERE!!!!!!!!!!
Sindaco e assessori, voi quando metterete la vostra quota???
aspettate le prossime elezioni per farvi prendere qualche voto?
un'altra cosa: Piunti e Celani, vi siete svegliati troppo tardi e solo sotto sollecitazione, di qualche tifoso presente all'ultimo consiglio comunale.(DESTRA E SINISTRA SOLO CHIACCHIERE, LA POLITICA E' ALTRO, E NON MI RIFERISCO ALLA QUESTIONE SAMB!!!!)
non li ho letti tutti e 44 i commenti ma caro direttore qui non e' che bisogna dare un nome e cognome al futuro rossoblu' dlla nostra samb, ma un futro ai giovani di san benedetto e agli imprenditori di san benedetto del tronto
mi pare che alla fine chi ora ha in mano la samb l'abbia avuta gratis perche' e' di questo che si tratta GRATIS nessuno lo rimarca.
se ' era serie D o c2 o c1 era altri meriti ma la samb in eccellenza con il bacino di utenza che ha con i tfosi con le cosidette "PALLE" mi sembra giusto sottolinearlo la samb e ' la nostra ed e' arrivato il momento di REGISTRARLO
DI RATIFICARLO creando un indotto giovanile che garantisca il futuro
non abbiamo bisogno di piter pan di capitan uncino 1500 spettatori
120 alberghi un po' di imprenditori fanno il totale di una ripartenza seria e' questo che san benedetto ha bisogno.
mettiamocelo in testa che nel calcio di oggi prima la dignita' poi i risultati questo sindaco per lasmb e per san benedetto del tronto che cosa ha fatto 500 km andata e' ritorno per roma e' pagato per questo
il campo in erba sintetica all'europa era ormai una vergogna gurdiamo il ballarin
un sconforto una fofna per topi un rischi per la citta' intera.
ancora un presidente di fuori per carita un amico un tifoso ma uno di fuori che il calcio fagocitera' di nuovo senza colpo ferire, li da solo senza sostegno .
quei numeri che ho citato a 2000,00 euro a testa fanno 800,000,00
che garantiscono programmazione seria e' di questo che un sindaco si deve preoccupare non di parole opere e omissioni.
si parla di cessioni di ramo di azienda cosa che si sarebbe potutoi realizzare se si avevano intenzioni di salvare la nostra samb invece tutti li ad aspettare morte del cigno, ignari di 3000 o 4000 tifosi che non hanno mai mollato la samb mai…
basta con le favole, siamo una citta' di 110.000 abitanti orgoglio e dignita' non ci mancano quindi fateci spazio noi vogliamo la samb quanto la vogliono gli imprenditorin perche se e' di conti che si tratta li sappiamo fare anche noi… la samb san benedetto tifosi non sono una rimessa ma un guadagno la samb è affondata per i ladri che l'hanno avuta per proprietà da quando vado allo stadio ma li dentro un vero pubblico c'e' sempre stato.
caro nuovo presidente hai una grande occasione ripulisci tutto per bene e contornati di gente serena e seria altrimenti fra tre anni saremmo qui per incoronare un'altro… .
Io sto dalla parte della U.S. Sambenedettese non con la vostra Centosamb. E se ci saranno 10 anni da fare in Eccellenza io ci sarò sempre.
…io sono d'accordo…bella idea…l'unico modo per risorgere…
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