4 luglio 2009 - ore 17:29
P1, terzo posto per Metamarine
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FOTOGALLERY Il team composto da Marco Pennesi e Luca Nicolini ha conquistato un buon piazzamento. Momento decisivo quello della seconda manche di domenica 5 luglio quando verrà diffusa la graduatoria generale
servizio video di Massimo Falcioni
SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Terzo posto nella categoria Evolution e ottantuno punti in graduatoria per Metamarine al termine della prima gara della tappa di San Benedetto del Campionato del Mondo Powerboat P1. «Abbiamo fatto una gara accorta – ha dichiarato Marco Pennesi – dimostrando comunque la validità del nostro monocarena anche in vista della gara di domenica».
Un risultato che vale il podio e sul terzo gradino Marco Pennesi questa voltà salirà insieme al suo copilota Luca Nicolini che ha aggiunto: «La gara è andata molto bene e lo stesso devo dire della barca».
Il successo è andato al Team napoletano Snav OSG del proprietario e pilota Giancarlo Cangiano e del suo compagno Giovanni Carpitella davanti a Cigarette Smash Poker di Luca Formilli Fendi e Matteo Nicolini che, grazie ai 90 punti ottenuti con il secondo posto, balzano in testa alla Classifica Mondiale con due punti di vantaggio su Silverline, ultimo nell'ordine d'arrivo.
Dopo un dominio piuttosto netto per oltre cinque giri del Team guidato da Formilli Fendi, grazie anche ad un piccolo errore nella fase iniziale di Cangiano, un testa coda a due giri dal termine ha riaperto completamente i giochi con Snav Osg prontissimo ad approfittare e ad agguantare il primato in questo sabato di gara.
La cronaca ha registrato un buon avvio per la Metamarine, che si è conquistata subito il terzo posto. Al primo giro di boa situata nella zona sud del tracciato la barca sambenedettese approfittava di un errore commesso da un avversario finito in testacoda conquistando la seconda piazza. Marco Pennesi e Luca Nicolini nei giri successivi sono scivolati al terzo posto riuscendo poi a mantenerlo sino al termine.
Quarto Cranfields Wine che ha tenuto testa a Pennesi per buona parte della gara. Staccati invece Lucas Oil e gli stessi Silverline, ex leader della classifica Mondiale. Non ha partecipato alla corsa per problemi tecnici il Team Furnibo.
Sventola la bandiera italiana anche nella classe SuperSport, derivante dalle imbarcazioni di serie, con il campione del mondo in carica Angelo Tedeschi del Team Ukrainian Spirit che si è tenuto alle spalle insieme al compagno Aaron Ciantar il trio italiano di Baia Attolini Stefano Acanfora, Reanato Guidi e del navigatore Roy Capasso. Terza la squadra Iko Casa trascinata dal duo femminile maltese Audrien Ciantar e Shelley Jory
Molto importante sarà la gara di domenica 5 luglio quando verrà diffusa la graduatoria generale con la classifica combinata.
Il programma di domenica prevede alle ore 10 le prove ufficiali e alle ore 14 la seconda manche per le categorie supersport ed evolution. Intorno alle ore 16 si terrà l'inizio della cerimonia di premiazione. Ricordiamo, infine, che la leadership del Campionato si avrà quindi sommando il punteggio delle gare dei due giorni.
«La Regione Marche – ha detto l’assessore Sandro Donati – crede molto in questa manifestazione che è una vetrina mondiale per tutto il territorio regionale».







Commenti
Che la "Regione Marche" crede molto in questa manifestazione l'avevamo capito tutti, mentre sarebbe opportuno chiedere alla "Regione Marche" quali sono i principi che la spingono a credere in manifestazioni come queste. Differenti mi sono sembrate le parole dette dal Presidente della "Regione Marche" durante la consegna delle 16 bandiere blu alle rispettive località marchigiane meritevoli di tale riconoscimento. Strana sovrapposizione di principi. Una domanda però mi sorge però spontanea: ma chi è 'sta "Regione Marche" ? Riego Gambini
Non capisco, e giuro che ci ho riflettuto non poco, il valore di una "manifestazione" come questa.
Chi dovrebbe inorgoglire una gara di motori che, pur svolgendosi sul mare, col mare non ha nulla a che fare?
Invece di scoprirlo, conoscerlo, cercare di instaurarvi un rapporto di rispetto ed amore lo si invade e tratta in questo modo come fosse un territorio di nessuno, una landa sconfinata e desolata su cui scorrazzare.
Rumore, inquinamento, mancanza di coscienza marina ed umana.
Mi piacerebbe sapere, senza remore, cosa ne pensano i piloti prima, e gli organizzatori poi, ma anche e soprattutto la popolazione.
Mi piacerebbe sapere a che "profondita' " si ferma il loro amore per il mare, se anche quello non viaggi solo su una bolla d'aria superficiale.
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