• Disappunti Quotidiani

4 luglio 2009 - ore 01:23

Ospedale, oculistica senza pace. Perché?

Se le chiacchiere non sono chiacchiere ma fatti, il direttore generale Giuseppe Petrone starebbe per dare ad un medico molto giovane un ruolo di primo piano che andrebbe a mortificare di nuovo la professionalità del dottor Finicelli, oggi secondo del dottor Cocca

Ospedale. Una volta si diceva anche civile, oggi un po' meno. Al "Madonna del soccorso", infatti, accadono da tanti anni cose incredibili (clientelismi palesi) che il sottoscritto potrebbe testimoniare, prove alla mano. Credevo però che il brutto andazzo di fare scelte solo clientelari fosse in declino e la "prepotenza" politica stesse tramontando in coincidenza della sempre meno credibilità della stessa. Il mio essere ottimista è stato, però, ancora una volta offuscato (non trovo parola migliore) da quanto sta accadendo nel reparto oculistica.

Tutti ricorderanno le vicende un anno fa quando al dottor Finicelli, il direttore generale Giuseppe Petrone (in via di epurazione, pare) negò la fiducia per un ruolo di primissimo piano che il giovane chirurgo meriterebbe per le esperienze in cliniche universitarie e per la fiducia che in molti ripongono in lui. A me non è mai capitato di ascoltare pareri negativi sulla sua professionalità e sulla sua professione. Fino a prova contraria, è così. A Finicelli fu messo una specie di tutore: il dottor Cocca, primario al Mazzoni di Ascoli. Con le buone e con le cattive le ambizioni del medico sambenedettese furono messe a tacere.

Normale pensare ad un avvicendamento quando il dottor Cocca sarà costretto a lasciare l'incarico per anzianità di servizio. Pare che il giorno si stia avvicinando ma è anche recente la notizia che un giovane medico dell'ospedale di Macerata stia per ricevere l'incarico di dirigente di primo livello nel reparto finora conteso da Cocca e Finicelli. Lo dicono voci ma anche fatti abbastanza consistenti, vedi articolo del Corriere Adriatico nei giorni scorsi. Il tutto senza che siano stati valutati e messi a confronto i titoli e le referenze dello stesso Finicelli e del nuovo arrivato. Almeno così risulta.

Insomma sta per scoppiare un altro caso clamoroso per il semplice fatto che il direttore Petrone (il canto del cigno in linea con la sua direzione sambenedettese) mai e poi mai (lo dicono i fatti), chissà perché, digerirebbe il medico sambenedettese alla guida del reparto di oculistica.

Spero di sbagliarmi, stavolta, e che il tempo dimostri che io sia stato influenzato dalle brutte vicende nelle quali è incappato Giuliano Finicelli negli ultimi anni. Per strana coincidenza anche in questo, come nel mio DisAppunto precedente, Ancona padrona non si smentisce. Spero anche (credo che lo vogliano tantissimi sambenedettesi) in un chiarimento che non arriverà.

Commenti

Continua impunito il malcostume della gestione Partitica e Politica della salute di noi cittadini. Ancora nel 2009, i nostri cari, bisognosi di cure troveranno i servizi di professionisti scelti non sulla base dei loro curriculum e professionalità, valutate con criteri oggettivi, ma dalla discrezionalità, politicamente orientata dal "potente di turno". Auguri ad i nostri cari se…..la valutazione viene fatta in base alla "tessera di partito" e non alle specializzazioni, anni di esperienza chirurgica ed ospedaliera, e aggiornamenti professionali. Iniziamo anche nella sanità a rendere pubblici e trasparenti, i punteggi ed i criteri seguiti nelle scelte (senza interferenze partitiche di destra o di sinistra), avendo come solo fine il rispetto dei cittadini -contribuenti che hanno il sacrosanto diritto ad una assistenza di qualità.

GravatarGiorgio Fede — 4 Luglio 2009 alle 01:35

Carissimo Zarè eppure tu ci lavoravi e non conosci la macchina politica, allora te la spiego io:
il presidente della Regione viene nominato dai cittadini:
I direttori sono nominati dal Presidente e altri in base alla bravura? Non alla tessera;
e così via fino all'ultimo impiegato o operaio pubblico.
La bravura è solo dei precari o delle borse di studio, e anche qui ci starebbe da dire, infatti adesso non si assume più tramite concorso o ufficio di collocamento (tranne per quegli amici degli amici che sono a conoscenza di qualifiche particolari) oggi si va in Provincia, si fanno le borse di studio o cose simili poi con la stabilizzazione si assume. Tornando a bomba caro zarè è meglio avere la tessera di partito giusta che essere un ottimo medico o infermiere. Ah, dimenticavo adesso arriva l'estate cercate di non ammalarvi perché in estate e nei giorni festivi so cavoli vostri in ospedale.

IL DIRETTORE RISPONDE
Caro c.c.c.srl, non credo che mi servano spiegazioni e l'ho dimostrato più volte. Infatti concordo in pieno con lei anche perché io stesso sono stato vittima del sistema. Mi piacerebbe però conoscere il suo mestiere o ex mestiere perché mi stanno sorgendo alcuni dubbi sulla sua identità. E' anche vera un'altra cosa però che vedo troppo trascurata: nessun organo di informazione locale ha mai trattato il problema che lei spiega così bene. Anzi ho avuto spesso l'impressione che il sistema venga alimentato e condiviso (per non dire peggio) da certa stampa, direi quasi da tutti i nostri colleghi. E non solo per quel che riguarda l'ospedale. Credo che lei abbia comunque solo sfiorato il problema senza esaminare tutti i fattori che ne sono all'origne e che contribuiscono a non eliminare il mal costume. Lo chiamo così perché… sono buono. Grazie.

Gravatarc.c.c.srl@tiscali.it — 4 Luglio 2009 alle 14:13

Il merito non paga (e si sapeva) ma la cosa che non capisco è come un politico possa essere così poco lungimirante: la qualità del servizio pubblico, specie nella sanità, è fondamentale e se questa manca a causa delle clientele cresce il malcontento nella cittadinanza oltre a far scappare persone capaci che sono un patrimonio del territorio.

Gravataralessandro84 — 4 Luglio 2009 alle 15:06

Credo che alla vergogna non ci sia mai fine, ma d'altronde è il gravitare continuo di una classe politica (Anconacentrica) che avalla sempre in malafede questa gestione orrenda della ns Sanità locale (Il Petrone di turno, che poi se ne va!), lasciandoci poi noi cittadini in balia del prossimo 'architetto' con la tessera politica 'rossa dalla vergogna'. Auguro al dr Finicelli medico specialista e professionale di non abbandonare, semmai, la sua lotta contro questa classe politica cialtrona.

Gravatarpompei.giulio — 4 Luglio 2009 alle 15:52

@ c.c.c.srl@tiscali.it: quello che dici tu è cosa nota ai più; ma quello che mi infastidisce non è tanto il comportamento dei politici (comunque da condannare) ma dalle persone che si prestano a questo sistema, capisco perchè molti rifiutino sistemi meritocratici; ma vorrei vedere se questi fanno curare dai loro amici raccomandati!
Se questi politici non si puniscono alle elezioni non se ne viene fuori da questa decadenza di stampo "quasi-mafioso"; ma credo che sotto elezioni le persone preferiscano chiedere favori e promesse non mantenute….

Gravataralessandro84 — 4 Luglio 2009 alle 16:35

Purtroppo sta avvenendo quello che da sempre si dice del nostro ospedale: i medici bravi non ce li vogliono.
E così siamo condannati alla mediocrità e incompetenza eterna anche in questo ambito così importante per la collettività.

Gravatarmatte' — 5 Luglio 2009 alle 09:13

Alessandro84, dalla data dovresti essere giovane e ancora non comprendi che nel bisogno ci si attacca a tutto, un esempio oggi nel terzo millennio dove TV, web, scuola ed altro si sono persone che credono un esempio per tutti a Vanna Marchi, che con un bicchiere di acqua e sale dovrebbe guarire, esatto guarire, perché quando uno sta male si attacca a tutto, quindi quando per essere assunto tu che sei bravo ti vedi essere superato da individui che non gli daresti nemmeno la zappa allora di chiedi com'è possibile e andando a cercare ti accorgi che sono 4 le caratteristiche per essere assunti:
1) politica;
2) parentela;
3) ciuetta;
4) soldi;
NO ALLA PROFESSIONALITÀ' O BRAVURA
Allora se vuoi mangiare o andare avanti ti accorgi che è l'unico modo per essere assunto.
Voglio darti un suggerimento sfoglia i nomi dei dipendenti pubblici locali e controlla i nomi dei dipendenti e trai le conclusioni, anche perché dei servizi degli operatori pubblici, spero tu abbia usufruito e ti sia reso conto della loro bravura.
Alessà non sparare con chi ha necessità ma incolpa chi ha formato questo sistema e continua, altrimenti che ci vanno a fare in politica.

Gravatarc.c.c.srl@tiscali.it — 5 Luglio 2009 alle 09:58

@ c.c.c.srl@tiscali.it: credo che quello che tu dici sia corrispondente alla realtà ma non vuol dire che sia una cosa giusta tale per cui possa rimanere impunita.

Gravataralessandro84 — 5 Luglio 2009 alle 21:12

Non ho mai detto che sia giusta, ma se dobbiamo punire si deve iniziare da chi ha creato, gestito e continua, non dall'ultimo, perché come ho sempre detto e nessuno lo può smentire, che se un sistema funziona funziona perché i cosiddetti " Responsabili - Dirigenti" sono coloro che ungono gli ingranaggi. Conosco persone che lavorano in ambito pubblico, ma voi davvero credete che esistano i fannulloni e vagabondi? certo che esistono e allora che è deputato al controllo, a farli lavorare dove sono?????????????? e parafrasando una parabola di Nostro Signore, ma davvero voi credete che il pastore non conosca le sue pecore???? Pertanto alessà come dice un proverbio il pesce puzza sempre dalla testa. Quindi io sono il primo a condannare il sistema ma se si punisce solo la povera gente a cosa serve. Andare a controllare dov'è finito Pggiolino, Chiesa, Fiorano e tanti altri di cui o vergogna solo a nominarli, questi se la cavano sempre. La guerra dei poveri questo è il vero problema.
Ciao Direttore.

Gravatarc.c.c.srl@tiscali.it — 6 Luglio 2009 alle 14:27

Invia commento

Per poter inviare un commento a questo articolo è necessario essere registrati al sito. Se non sei ancora un utente registrato, registrati adesso.

Se sei un utente già registrato, esegui il login per inviare un commento.