18 luglio 2008 - ore 21:05

Wi-Fi in Riviera, pochi gli chalet coinvolti

Anche a San Benedetto approda la tecnologia informatica che apre le porte verso il mondo di Internet con una rete di connessione wireless. La sperimentazione però coinvolgerà solo dieci concessioni.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nell’era della tecnologia Wi-Fi e dell’abolizione dei confini territoriali e linguistici operata dall’occhio sul mondo di Internet, anche la nostra città si informatizza.

All’inizio dell’estate, la società intercomunale di promozione turistica ha lanciato un progetto sperimentale per dotare dieci concessioni di punti di collegamento Wi-Fi, per permettere ai bagnanti l’accesso gratuito e senza fili alla rete.

Oltre al servizio wireless è stato previsto un circuito di web cam, puntate sui luoghi più suggestivi del territorio.

Unico neo il numero ridotto degli chalet coinvolti nel progetto che dovranno peraltro contribuire alla fornitura del servizio con una somma di 300 euro.

Succede diversamente in altre spiagge italiane tra cui spicca, nella punta dello stivale, il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria che sarà interamente dotato della possibilità di connessione wireless, con la possibilità per reggini e turisti di navigare il web con cellulari e notebook.

Un punto a favore dell’Amminnistrazione Comunale in questione, che si inserisce pienamente nel processo di evoluzione tecnologica e nel superamento delle barriere spazio-temporali.

Il progetto porterebbe in Riviera un'innovazione tecnologica che rappresenta una potenziale attrazione per i giovani turisti, facendo sì che le immagini di un lungomare considerato tra i più belli d’Italia viaggino velocemente nel mondo.

Commenti

A San Benedetto del Tronto esiste già da un anno il Wi-Fi, se andate sul lungomare che va dalla rotonda fino all'Hotel Excelsior, troverete il WISP-AP, che alcuni chalet e Hotel hanno pensato di dare un servizio ai propri clienti. Bella idea solo che essendo un prodotto locale e a basso costo non viene risaltato, se invece fosse stato fatto da una ditta esterna e con costi altissimi sarebbe stato un bellissimo lavoro, come dire non abbiamo profeta in patria.

Gravatarhalexx — 19 Luglio 2008 alle 09:10

Ribadisco,
non sono ancora chiari i danni provocati dalla tecnologia WiFi. Non sarei così "attapirato" per il fatto che sono pochi gli chalet coinvolti.
Tra l'altro, la navigazione non dovrebbe essere così libera come accennato nell'articolo. La legge stabilisce un obbligo di registrazione per l'utente. Quindi si potrà sapere facilmente le pagine web che ognuno ha visitato.
Ci sono hotel che forniscono il servizio internet solo nella hall (dopo la registrazione del cliente), evitando di coinvolgere la sala da pranzo e le stanze (mentre si riposa, meglio non essere sottoposti alle onde).

GravatarGundam — 19 Luglio 2008 alle 10:58

Per Gundam, guarda che la legge è conosciuta e rispettata, per quanto riguarda poi li danni del Wi-Fi, tutto è da dimostrare, come per altro quelle dei cellulari. Non possiamo rimanere indietro con la tecnologia, San Benedetto ha perso con le altre città della Spagna, della Croazia, perché non si è saputo investire in strutture e attrattive, ma tu pensi davvero che il turista viene solo per il mare e il sole, può darsi ma i giovani dove vanno. Io sono d'accordo che la città deve scegliere il tipo di turismo vuole avere se una familiare o giovanile, poi lo si deve seguire e migliorare altrimenti creiamo solo piramidi nel deserto vedi il placongressi, costato 18 miliardi di lire e usato per ???? Noi non avevano strutture capaci di recepire i congressisti, nessun porto capace di far approdare barche, nessun aeroporto o eliporto eppure il posta strategico c'era, siamo al centro dell'Italia. Quindi Gundam, mancano le idee e chi c'è li ha viene criticato da persone come te, esci fuori dalla tua via e gira un po il mondo, un solo esempio a Londra il Wi-Fi è per tutta la città e per di più gratis.

Gravatarhalexx — 19 Luglio 2008 alle 19:08

ma ancora parlate male del Wi-Fi?

avete idea che siamo invasi da segnali wireless?

TELEVISIONE - RADIO - CELLULARI - GPS - CORDLESS DI CASA…
tra un po' pure bagno emetterà onde wireless per aiutarci ad andare di corpo…

Immagino che a casa avrai qualcosa di queste cose… o sbaglio?
io mi preoccuperei più del cellulare allora…

GravatarsTeNo — 21 Luglio 2008 alle 11:06

Gentile Gundam, nell'articolo l'espressione "navigazione libera" non appare. "Navigazione gratuita" non significa priva di vincoli e certo è un particolare sottointeso la "necessità ovvia e legale" di prevedere una registrazione utente e un controllo sui percorsi del web.
Per quanto riguarda i danni provocati dalla tecnologia in generale, direi che dovremmo tornare all'incirca all'età della pietra per evitarli tutti.
Quello che ci è dato, nel nostro tempo, credo sia cercare di usufruire nel modo più intelligente possibile di ciò che abbiamo a disposizione, tecnologia compresa.
Lanciare un imput che rimane sospeso a sola "presenza", (nel senso di "tranquilli ci siamo anche noi su Internet") come spesso accade in questa città, (leggi le giuste considerazioni dell'utente halexx) è solo un modo di confondere l'opinione pubblica con una sorta di finta operosità.
Ma se si cerca la concretezza, se ne trova davvero poca in Riviera, non pensa?
Internet è una realtà prepotentemente presente in questa generazione, discutibile per molti versi, ma l'adattamento intelligente , piuttosto che l'indifferenza, è il principio dell'evoluzione.
grazie del suo intervento
emily forlini

GravatarEmily Forlini — 21 Luglio 2008 alle 13:36

Caro halexx,
ti ringrazio dell'invito a girare di più, non mancherò. Nel frattempo posso tranquillizzarti e dirti che dei 5 continenti ne ho visitati almeno 3 (e a Londra ho anche studiato).
Mi spiace anche che mi prendi per un conservatore, non lo sono affatto, evidentemente non hai mai letto i miei interventi.
La questione del WiFi non è così pacifica come sostieni. In Germania si stanno smantellando le antenne inserite nelle università per ripristinare i collegamenti via fibra ottica. Stessa cosa in Francia. In Inghilterra c'è stata molta polemica, il loro istituto di sanità ha spiegato che i limiti imposti dalla legge sono troppo alti e stanno aspettando delle modifiche.
Non si tratta di rimanere al palo, ma semplicemente di non partire in tromba con una tecnologia che può essere dannosa e che ha ottimi sostituti.
Non capisco in che modo puoi mischiare nel discorso il tipo di turismo che si vuole a sbt, con la vicenda del palacongressi ed il WiFi. Mi sembra tutto così confuso. Per non parlare dell'aeroporto! Lascia stare, piuttosto aiutami a fare polemica sul fatto che a SBT non arrivano neppure i treni: Milano-San Benedetto del Tronto tempo medio di percorrenza con un IntercityPlus 5h30m per una media di 80Km/h…e siamo nel 2008 (addirittura i vecchi scooter andavano a 89 Km/h).

GravatarGundam — 21 Luglio 2008 alle 15:17

Quali sono i dieci chalet coinvolti?
Da quale data inizierà questo servizio "estivo"?

GravatarAndrea Mattioli — 25 Luglio 2008 alle 15:40

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