• Disappunti Quotidiani

11 aprile 2008 - ore 00:48

C'era una volta San Benedetto del Tronto

E' il titolo purtroppo che fa più "rima" con i commenti di tantissimi lettori all'articolo "San Benedetto che amarezza". Una città che ha smesso di "crescere", nonostante che i nuovi ricchi siano i… costruttori

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Le considerazioni sulla nostra città di una giovane lettrice hanno generato un grandissimo interesse e quindi tantissimi punti di vista sotto forma di commenti da parte di altri lettori.

Rappresentano la risposta migliore a chi ritiene, sbagliando, San Benedetto del Tronto una città come tante altre. L'amore, l'orgoglio dei sambenedettesi è unico e spiego perché: settanta anni fa la nostra cittadina era una specie di cenerentola per il territorio piceno: storia zero, cultura uno, turismo due, abitanti quattro gatti. Una formica di fronte alle blasonate Ascoli Piceno e Fermo, due città storiche per eccellenza, una cultura millenaria, territori immensi, arte da vendere.

In poco meno di un secolo le distanze si sono accorciate in modo assolutamente incredibile ed impensabile fino alle soglie di un sorpasso che è alle porte. Come abitanti ci siamo, come cultura arranchiamo ma è normale: duemila anni non sono un'inezia, come arte non potremo mai raggiungere Ascoli e Fermo ma possiamo vantarci di essere (o essere stati) noi, con il nostro mare, con il nostro clima, con il nostro verde il volano per i turisti appassionati di arte e di storia; e non viceversa. San Benedetto del Tronto ora è addirittura più conosciuta.

Escalation che ha portato la nostra città (da qualche anno abbiamo il diritto di tale titolo) a livelli incredibili nella pesca, nella piccola industria e nel calcio (lo sport nazionale) solo con le proprie forze.

Adesso, purtroppo è così, siamo in fase discendente e rischiamo di… "rimangiarci l'avanzato" come si dice nel gergo marinaresco. Nei 40 commenti all'articolo i motivi di quanto sta accadendo ci sono tutti e devono spingere ad una riflessione l'intera cittadinanza, a partire dai nostri politici che stanno esagerando nel far finta di niente per smorzare gli effetti di una vera e propria presa di posizione da parte di residenti ma anche di sambenedettesi nel mondo, per esempio Mario Zazzetta, che ci scrive amareggiato per quanto sta accadendo alla sua città. Altro che sproloqui.

Che la colpa possa essere di una gestione politica padrona e egoista con scarsa conoscenza della nostra storia, non è da scartare.

Concludo con una frase breve ma simbolica accennata in un commento: "dalla rotonda alla palazzina azzurra, dal molo sud alla ferrovia abbiamo duecento metri quadrati da sogno". E' vero.

Commenti

Valorizziamoli questi 200 m^2!!!
Le generazioni precedenti l'hanno fatto perchè non possiamo farlo noi?

Gravataralessandro84 — 11 Aprile 2008 alle 01:45

Esattamente direttore,
culturalmente non possiamo competere: siamo ignoranti e invidiosi.
La pesca non è più ricca come 50 anni fa. Vale la stessa cosa per il commercio dei prodotti agricoli (la PAC ha decretato il declino dei nostri commercianti…W l'EU?). L'attività da valorizzare, l'abbiamo ripetuto mille volte, è il turismo.
Questo significa "massima attenzione" alla pulizia, ai trasporti, ai servizi. Basta strade senza segnaletica orizzontale. Basta parcheggi selvaggi, basta trasporti pubblici da terzo mondo.
A SBT dobbiamo creare alternative al mare, in caso di maltempo. L'area intorno allo stadio potrebbe essere attrezzata in molti modi: pineta con giochi anche al coperto, pista da pattinaggio coperta…
E poi, fare una promozione turistica EFFICACE! A Milano fino allo scorso anno la regione Marche si pubblicizzava nella stazione centrale (pur essendoci pochissimi treni per SBT). Ora non c'è più neanche quella pubblicità.

GravatarGundam — 11 Aprile 2008 alle 11:33

non sono così vecchio da ricordare la SAN BENEDETTO
di ALFRED CHATELAIN, ma penso che sia la mia preferita,
un paese di diecimila anime, molte paranze, spiagge libere,
dune, barbareschi integrati, senza luce e acqua in casa, il
centro della strada come scolo di liquami,qualche signore in
belle ville, sia sul mare e nelle campagne vicine, terre da
sempre disputate da ASCOLI e FERMO, niente palme, pochissimi
alberghi e stabilimenti bagni,villegianti ascolani e romani, mons. SCIOCCHETTI con la prima paranza a motore a scoppio, dagherrotipi con marinai ignudi e nerboruti, donne vestite
da capo a piedi, niente asfalto solo polvere, il lavoro
regolato dall'albo e dal tramonto, pochissimi segni di una
prossima civltà delle macchine e ancor meno della civiltà
globale…….

GravatarEmidio Girolami — 11 Aprile 2008 alle 16:18

Andate a guardarvi quel famoso documentario dell'Istituto Luce targato anni 20',io non mi stanco mai di farlo perchè all'inizio c'è una frase memorabile……

……..SAN BENEDETTO DEL TRONTO,UN PICCOLO CENTRO SULL'ADRIATICO TRASFORMATO IN UNA DELIZIOSA SPIAGGIA,CHE PUO' GAREGGIARE CON LE RIDENTI RIVIERE DELLA CALIFORNIA…..

Allora si assisteva al cambiamento e ad una cittadina che cresceva a vista d'occhio,c'era voglia ed entusiasmo nella gente semplice dal pescatore all'imprenditore ma oggi tutto cio' non c'è piu'…….
C'era una cultura ed una classe politica che fino agli anni 60' viveva tra e per la gente come il mio indimenticabile Zio,Carlo Malaspina che fu assessore durante la giunta del sindaco Carlo Giorgini e che ricorderanno sicuramente coloro che hanno vissuto quegli anni……
Carlo Malaspina veniva fermato dalla gente che gli chiedeva soldi per mangiare e nelle sue tasche aveva sempre una moneta per tutti e dalla sua bocca una parola buona per tutti…….
Un'Italia e una San Benedetto che non torneranno piu'……

Gravatarpatrick.sbt — 11 Aprile 2008 alle 16:19

Si rimpiange sempre il passato ma nessuno propone qualcosa di concreto per il futuro. Internet è un mezzo rivoluzionario che permette la vera democrazia partecipata, cerchiamo di utilizzarlo al meglio. Perchè Sambenedettoggi non si fa portavoce di un sondaggio o un concorso di idee per rilanciare San Benedetto?
Perchè non utilizzare questo quotidiano on line come laboratorio dei sambenedettesi che vogliono migliorare questa città con proposte da presentare ai politici che si candideranno alle prossime elezioni?

Gravatarmax80 — 11 Aprile 2008 alle 20:50

sono d'accordo con max80! Sappiamo tutti che San Benedetto è in decadenza ma commentando la situazione attuale NON si provoca un cambiamento ma solo una maggiore frustrazione.
Rendiamo questo quotidiano on line anche un laboratorio per lo sviluppo di nuove idee che magari qualche politico può raccogliere e metterle in pratica…

Gravatarwsentina — 12 Aprile 2008 alle 12:29

Chi scrive che "si critica sempre, senza proporre nulla", forse non legge tutti i commenti.
Buon voto a tutti.

GravatarGundam — 12 Aprile 2008 alle 21:36

Nessuno pensa a creare qulacosa di bello: non c'è più un cinema, non c'è più un teatro, una sala da ballo. Si pensa solo a costruire residence per turisti. Ma quanto pensate possa durare tutto questo ? Per attirare i turisti servono attrattive e non solo mura di cemento. Prima o poi non verrà più nessuno, ci sono spiagge - magari non più belle delle nostre - ma con servizi in più, dove se piove non devi essere obbligato ad andare al Centro Commerciale….. perchè altri svaghi non ci sono.

Gravatarlunarossa — 12 Aprile 2008 alle 21:38

la civiltà prima delle macchine
la civiltà prima del globale sulla terra
"la terra prima della macchina informativa

e grazie emidio per questa immagine

" non sono così vecchio da ricordare la SAN BENEDETTO
di ALFRED CHATELAIN, ma penso che sia la mia preferita,
un paese di diecimila anime, molte paranze, spiagge libere,
dune, barbareschi integrati, senza luce e acqua in casa, il
centro della strada come scolo di liquami,qualche signore in
belle ville, sia sul mare e nelle campagne vicine, terre da
sempre disputate da ASCOLI e FERMO, niente palme, pochissimi
alberghi e stabilimenti bagni,villegianti ascolani e romani, mons. SCIOCCHETTI con la prima paranza a motore a scoppio, dagherrotipi con marinai ignudi e nerboruti, donne vestite
da capo a piedi, niente asfalto solo polvere, il lavoro
regolato dall'albo e dal tramonto, pochissimi segni di una
prossima civltà delle macchine e ancor meno della civiltà
globale……." (Emidio Girolami)

stavamo meglio? mi sa di sì…….

GravatarOliver Panichi — 13 Aprile 2008 alle 01:11

Caro Guandam,
credo che ci sia della sana e pura negatività nel messaggio del11 Aprile 2008 alle 11:33…
Siamo invidiosi di chi ??? La nostra città è un vero gioiello e non possiamo deprezzarla in questo modo…
Siamo un popolo di ignoranti ,questo si,la mia ex-suocera dice sempre che le tradizioni "marinaresche" come le nostre non le tè nisciun!!!eheheh…ma vado fiera della nostra ignoranza,vado fiera della nostra gente,delle vernecchie,del dialetto e di tutte le tradizioni che siamo riusciti a conservare…ma c'è molto da fare…il fatto è che non smuovemo na paja nisciù…quesso è òu guaio…
La pesca è quello che è ,anzi ringraziamo Cristo di quello che c'abbiamo perchè natro voccò lu sindaco ci mette l'erba sintetica su lu porto e ci mette a piantà la 'nzalata come i cinesi…anzi tra mmoccò robba che smantella lu porto pe facci qualche altro mammoccio dai 35mila euro in su!!!
Il turismo ci salva abbastanza ma si parla di turismo over 70 o di giovani coppie con bimbi piccoli,in cerca di tranquillità…quessa ce ne sta pure troppa!!!!
Noi giovani non abbiamo divertimenti ,non abbiamo un bel niente,grazie alle varie ordinanze "russe"…non mi pozzo manco beve na bek's su 'na panchina de lu lungomare a le 2 di notte perchè ci pio la multa,anzi mi meraviglio che non si sia evoluta l'ordinanza,quest'anno ricacceranno che se bevi alcool in bottiglie di vetro dopo le 23,scatta automaticamente l'arresto e ti fanno venire a prendere dall' FBI.
Adesso il problema principale è diventato quello di coprire il torrente Ragnola,L'Albula può rimmanè cuscì natri 30 anni…Ngula chi ci rimmane!!!
Alternative al mare ci sarebbero e come,basta pensare agli 11.600 metri quadrati dell'eredità Rambelli che erano destinati a divenire CITTà DEI BAMBINI o cmq attività culturali per la nostra città, mentre a San Benedetto di città dei bambini ci sta solo la piazza davanti a lu comune!!! Lu povero Rambelli se li dovì magnà tutti o destinarli a qualche chiesa ,almeno il Vaticano qualche cosa ci faceva sicuro!!!
La Pubblicità scurdemocela proprio…co ssu caxx di palacongressi c'hanno levato le "Miss Italia" e pure le Veline…avoja a fa i Summer Games su Sky e i Capodanni in piazza… non ci sta manco nu teatro pe fa le commedie!!!
Perchè non riflettiamo un attimo e pensiamo di fa qualcosa di serio ???

Gravatarswamii — 13 Aprile 2008 alle 17:53

io voglio avere delle speranze
ci si sta accorgendo di quanto è stato perso e questo mi fa pensare che
San Benedetto è viva, forse ora più di qualche tempo fa
C'è sicuramente da ricostruire
soprattutto andando verso servizi e iniziative fruibili
ci vogliono luoghi di intrattenimento, cinema, teatro, più mostre, scuole e corsi
si è pensato un po' troppo ad interventi sulle strutture statiche, ora andiamo verso i contenuti, per i cittadini in primis e per il turismo di conseguenza

Gravatarelle — 14 Aprile 2008 alle 00:21

A volte, nel leggere i commenti, mi pare che molti perdano il contatto con la realtà.
Alcuni rimpiangono periodi in cui la gente moriva letteralmente di fame. Periodi in cui il colera falciava la popolazione locale. Periodi in cui l'ignoranza era così profonda che invece di ricorrere al medico per curarsi, si "passava l'invidia".
Se rimpiangete periodi così, vi posso consigliare qualche paesino del continente africano in cui andare a vivere.

GravatarGundam — 14 Aprile 2008 alle 09:49

Caro GUNDAM, lungi da me il rimpiagere la pellagra, la fame
e tutto il resto, ma questo non mi sembra che io bramavo…

GravatarEmidio Girolami — 14 Aprile 2008 alle 19:15

Ribadisco che un grave problema della città è la mancanza di una classe dirigente lungimirante che sappia decidere e non procastinare!
Se si decide di puntare tutto sul turismo bisogna scegliere un target e fare tutto il possibile per accaparrarsi la più ampia fetta di mercato di quel target con infrastrutture e servizi.
Se vogliamo rievocare il glorioso passato delle flotte sambenedettesi e rilanciare così l'indotto iniziamo ad incentivare l'iniziativa marinara!
Dobbiamo fare delle scelte prima che sia troppo tardi……

Gravataralessandro84 — 14 Aprile 2008 alle 23:30

I LUNGIMIRANTI POLITICI che ci hanno governato NON HANNO IDEE CHIARE SU COSA VUOLE E DEVE AVERE SAN BENEDETTO.
NE E' LA CHIARA LETTURA DELL'EX GALOPPATOIO., E DELLA MANCANZA DI VERDE AL CENTRO DI SAN BENEDETTO:
Una proposta a CHI CI GOVERNA:
volete costruire la Casa di Cura VILLA ANNA accanto al Palasport?? BENE
ridateci dalla vecchia struttura della casa di cura " SOLO VERDE" demolire e consegnare VERDE ALLA CITTA', questo caro Gaspari è governare verso il 3000.

Gravatarvesperini mariano — 15 Aprile 2008 alle 08:16

una cultura in verità ce l avevamo! era quella marinara,ma l abbiamo rinnegata, e non la desideriamo se non per farci scudo con chi ci accusa di non averla… la cantiamo negli stadi ma nello stesso tempo ci mandiamo a vicenda "su lu porto"quando vogliamo denigrare qualcuno,anche magari per scherzo.il nostro dialetto non ci piace,ma ipocritamente si tenta di mantenerlo in vita con il vernacolo…cè verità in ogni commento che ho letto,condivido alessandro84 che parla di invidia e perfidia,questo si riflette inevitabilmente anche su tutta la comunità,e perche no anche nel mondo politico locale…solo nella mia citta ho scoperto che dAL MOMENTO CHE QUALCUNO DICE CHE 2+2FANNO 4 NON GLI FARANNO TORNARE PIU IL CONTO,ma soltanto se lo dice! vivo prervalentemente in germania da alcuni anni,e non ho mai visto cosi da vicino la nostra città come a desso che le sono distante.sono un po avvilito, continuo a sperare che crescerà,al momento con i miei sogni mi sono visto crescere solo io…ciao a tutti e comunque…FORZA SAMB UN Pò!!?

Gravatargabrielericci — 26 Aprile 2008 alle 19:22

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