29 novembre 2002 - ore 00:00

L’ex centro sociale ‘murato’ per motivi di sicurezza

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Gli assessori Lorenzetti e Poli spiegano le ragioni che hanno indotto il Comune a chiudere gli accessi dell’edificio di Via Tedeschi: “L’intervento è stato effettuato per tutelare l’incolumità pubblica e per avviare i lavori di ristrutturazione”. L’immobile diventerà un centro polifunzionale per giovani

L’operazione di chiusura degli accessi dell’ex centro sociale ‘Totem & Tabù’, eseguita martedì scorso dal personale del settore Lavori pubblici (e messa a rischio, dopo qualche ora, dal ‘raid’ notturno di alcuni sconosciuti, poi fortunatamente messi in fuga), è stata dettata da ragioni di tutela dell’incolumità pubblica e dalla necessità di avviare i lavori di ristrutturazione. Lo spiegano in un comunicato gli assessori ai Lavori pubblici Giovanni Poli e alla sicurezza Marco Lorenzetti: “Da un sopralluogo effettuato nei giorni precedenti dai Vigili del Fuoco è risultato che la copertura della casa era instabile e c’era dunque il rischio che i coppi potessero cadere. Già in passato il Comune aveva realizzato una recinzione, che però era stata divelta. Stavolta si è scelta la strada della chiusura degli accessi, proprio per scongiurare qualsiasi rischio per le persone”.

L’assessore Poli spiega i dettagli dell’operazione di recupero dell’ex centro sociale ‘Totem & Tabù’: “Proprio in questi giorni viene approvato il progetto esecutivo della ristrutturazione della casa per un importo, già in bilancio, di 500 milioni delle vecchie lire. Questo intervento è inserito nel piano triennale delle opere pubbliche per il 2002 e quindi è indispensabile dare quanto prima il via ai lavori. Ma per fare questo, era necessario mettere il direttore dei lavori, l’arch. Elio Rocco, che è anche il progettista, nella condizione di attestare la disponibilità del bene e per questo l’intervento non era più rinviabile”.

L’edificio, una volta ristrutturato, sarà destinato ad accogliere un centro polifunzionale per giovani: “Abbiamo soltanto messo in sicurezza un edificio pubblico che poteva essere fonte di pericolo- conclude Lorenzetti- ed abbiamo posto le condizioni per arrivare quanto prima all’inizio dei lavori di recupero dell’immobile la cui destinazione, com’è noto, sarà quella di centro per attività giovanili”.

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